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Prima Ora notizie del 4 agosto

04.08.2026

Supplente non riceve mail con la cattedra assegnata, non accetta in tempo e quindi parte la rinuncia: fa ricorso e vince

Una vicenda contorta arriva da Modena. Una docente ha perso una cattedra a causa di una e-mail non ricevuta e una nomina di conseguenza non accettata in tempo. La donna ha deciso di fare ricorso e lo ha vinto, come riporta Modena Today.

La vicenda

Il Tar ha rimesso in graduatoria la docente e ha sospeso il provvedimento di decadenza dopo che la donna non aveva accettato nei tempi la sede assegnata, spiega la Cisl Emilia Romagna. Si tratta di una questione che il sindacato denuncia da tempo: comunicazioni decisive per la vita lavorativa delle persone inviate tramite semplice e-mail, senza alcuna garanzia che arrivino davvero al destinatario. 

L’insegnante, racconta la Cisl, “non ha avuto conoscenza tempestiva della comunicazione e si è vista notificare, nella notte tra il 22 e il 23 luglio, la registrazione automatica di una ‘rinuncia’ mai realmente espressa, con conseguente cancellazione dalla graduatoria”. 

“Nessuna certezza di aver ricevuto l’atto”

La docente ha presentato ricorso sostenendo che “non sia accettabile far decorrere un termine così stringente e dagli effetti irreversibili senza la certezza che l’interessato abbia effettivamente ricevuto e conosciuto l’atto”. Per questo, “l’utilizzo di un canale non certificato per comunicazioni così rilevanti sia inadeguato e lesivo dei principi di correttezza e trasparenza dell’azione amministrativa”.

“Non è accettabile – dichiara il segretario generale della Cisl Scuola Emilia-Romagna, Luca Battistelli, a Il Resto del Carlino – che si possa perdere un diritto così importante come l’immissione in ruolo per una comunicazione inviata con strumenti che non garantiscono la certezza della ricezione. Questa decisione conferma ciò che sosteniamo da tempo: serve un cambio di passo nella gestione delle nomine. È indispensabile utilizzare canali ufficiali e tracciabili, come la Pec o sistemi equivalenti, per evitare errori e ingiustizie”  

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