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14.03.2026

Assemblea nazionale Gilda, Castellana: “Carta Docente umiliante. Non firma sulla mobilità simbolo delle cose che non vanno bene”

Si è svolta, presso il Centro Congressi Frentani, l’assemblea nazionale della Gilda degli Insegnanti alla presenza dei coordinatori provinciali. L’avvio dei lavori è stato affidato al coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana, che ha evidenziato i punti principali al centro dell’agenda politico-sindacale dell’organizzazione.

Il primo tema trattato, quello del CCNL 2022-24, firmato il 23 dicembre 2025, una firma che Castellana ha definito sofferta ma necessaria, per non rimanere fuori dai tavoli di trattativa. “Al di là del pasticcio degli arretrati – ha dichiarato – la non firma avrebbe surgelato risorse importanti. Inoltre, il contratto era scaduto il 31 dicembre del 2021 ed eravamo in ritardo di 4 anni”. Poi, in virtù del primo incontro all’Aran dello scorso 11 marzo, per il prossimo CCNL 2025-27, Castellana ha ribadito l’importanza di avere norme chiare e tutelare i diritti, che dovranno essere equiparati tra personale di ruolo e non di ruolo.

Parlando invece della parte economica il coordinatore nazionale ha affermato: “Nel prossimo contratto le risorse sono già stanziate, parliamo di circa 150 euro lorde medie, un rinnovo pari a circa il 5,4%. Fino a poco fa pensavo fosse un buon contratto, in virtù dell’inflazione 2025, poi le notizie che circolano dal Medio Oriente sono terribili e le incognite sono tante. Non sono fiducioso – ha aggiunto – ma questo sistema di contrattazione non porterà mai risorse adeguate al mondo della scuola perché rimaniamo in una gabbia contrattuale. Da questo se ne esce? Occorre ripensare al contratto della scuola che va staccato dal pubblico impiego e poi chiediamo che ci sia un’area separata per la docenza e per il personale ATA. Solo così avremo il riconoscimento della nostra professionalità. I dirigenti per esempio hanno un’area separata con cui hanno raggiunto prestigio e riconoscimento economico. Per noi non è così”.

Carta docente, 4+2 e mobilità

Su Carta Docente il coordinatore nazionale ha ribadito la posizione del sindacato: “Il numero magico, i 383 euro del bonus, è offensivo e umiliante perché viene da un calcolo puramente ragionieristico. Non si sono adeguati ai contratti né all’inflazione. Avremmo preferito, come da sempre sosteniamo, che quei soldi fossero finiti direttamente nello stipendio”.

Sulla riforma degli Istituti Tecnici, poi, ha affermato: “E’ vergognoso quello che sta accadendo. Possiamo chiamarla riforma quando si tolgono ore di insegnamento, come italiano o geografia?”. Sul 4+2 invece: “Il 4 + 2 è solo un modo per regalare ai privati la formazione e in questo modo stiamo distruggendo le generazioni future, abbandonando le materie umanistiche, che al contrario avvicinano i giovani alla sensibilità e al rispetto. Forse, oggi, piace più la Scuola dei Tiktoker”.

Ribadendo infine, la posizione presa con il CCNI sulla mobilità 2025-28, sottoscritto nei giorni scorsi con la firma dei sindacati eccetto quella della Federazione Gilda Unams, Castellana ha sottolineato come la non firma sia un simbolo di più cose che non vanno bene. “Come organizzazione sindacali dobbiamo dare dei segnali, non possiamo essere quelli che coprono ciò che sta accadendo nel mondo della Scuola. Mobilitiamoci per non trasformare e smembrare la Scuola pubblica statale”.

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