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27.02.2026

Aule pulite e decorose, i collaboratori scolastici nelle scuole sono pochi: Castellana (Gilda) sulla nota di Valditara

Qualche giorno fa il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha diffuso una nota circa la cura e il decoro delle scuole invitando i dirigenti e il personale a sensibilizzare gli alunni e a stabilire pratiche quotidiane da seguire negli istituti, in coerenza con le nuove Linee guida per l’insegnamento dell’Educazione civica e con lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria.

Per esempio, al termine delle lezioni, così dice la nota, gli studenti dovranno lasciare l’aula nelle stesse condizioni in cui è stata a loro consegnata all’inizio della giornata.  

Le reazioni

I sindacati hanno detto la loro in merito a questa tematica. Il presidente dell’Anief Marcello Pacifico a ilfattoquotidiano.it dice: “L’invito del ministro Valditara a rispettare quanto già previsto dallo statuto degli studenti e delle studentesse e nelle linee guida di educazione civica è corretto, giusto e importante per la maturazione dei cittadini del domani. Ma sul tema sollevato, è altrettanto importante ricordare al ministro delle Finanze Giorgetti che la scuola ha bisogno di molti più collaboratori scolastici per garantire quella cura e pulizia degli ambienti. Da anni le assunzioni coprono solo il 30% dei posti vacanti e quest’anno hanno dovuto fare i conti con il rinvio del passaggio al nuovo profilo professionale”.

Duro anche Vito Castellana della Gilda degli Insegnanti: “É quasi ridondante dire che occorre promuovere la cura degli ambienti e degli spazi comuni. Se però questo serve a nascondere la carenza del personale scolastico, allora è un altro discorso. Dobbiamo riflettere forse sul taglio al personale scolastico che è stato fatto e sulle conseguenze che questo ha portato alle scuole italiane in termini di servizi”.

L’iniziativa è stata apprezzata dal presidente dell’Anp, Antonello Giannelli: “Ritengo condivisibili i contenuti della nota del ministro Valditara, volta a promuovere la cura, il rispetto e la pulizia degli ambienti scolastici. Indubbiamente, lo sviluppo della cultura del rispetto per gli altri ha nella cura degli spazi comuni il suo logico presupposto. Non si tratta solo di decoro quanto, piuttosto, di attenzione al bene collettivo. In questa prospettiva, indicazioni come quella di lasciare le aule, al termine delle lezioni, nelle stesse condizioni riscontrate all’inizio della giornata sono di assoluto buon senso nonché alla base della civile convivenza”.

Scuole belle, le parole di Valditara

Da tempo Valditara parla dell’importanza di insegnare e imparare in scuole “belle”. Ecco cosa ha detto lo scorso ottobre, quando ha parlato di estetica delle scuole: “Quando sono arrivato al Mim ho visto una proposta del mio predecessore lasciata in un cassetto. Erano dieci punti per costruire delle scuole belle. Le scuole devono essere belle. Che senso ha aver commissionato una ricerca e lasciarla nel cassetto? Mandiamola ai sindaci, ai presidenti di provincia, per ispirare le nuove scuole. Una legge del ’49 impone a ogni costruzione la realizzazione di un’opera d’arte”.

“Le scuole dovrebbero essere belle, luminose, con colori adeguati, con spazi idonei, qualità buona dell’aria. La scuola deve essere un luogo bello dove si insegna e si studia con piacere”, ha aggiunto.

“Quello che imparate al liceo di storia greca, etrusca, latina, arricchisce in modo straordinario. Farò partire un’iniziativa dedicata all’educazione all’ambiente che coinvolgerà le scuole italiane. Anche così si coltiva la cultura del rispetto”, ha rivelato Valditara, parlando anche agli studenti.

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