Da ieri, 10 settembre, il personale scolastico può aderire alla polizza sanitaria integrativa. Il servizio di assicurazione integrativa delle spese sanitarie sarà erogato da Unisalute in coassicurazione con Poste Assicura Spa e Intesa San Paolo Protezione Spa.
Un’apposita nota del MIM è stata inviata a tutti gli interessati – dirigenti scolastici, docenti, educatori, personale amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola e ai dipendenti del Ministero – per fornire specifiche indicazioni e informazioni in merito alle modalità di adesione.
Le domande sono da inviare entro il 20 settembre. Come aderire? Al video di tutorial del prof. Lucio Ficara.
Ecco cosa ha scritto il ministro Valditara nella nota in questione: “Carissimi, sin dall’inizio del mio incarico governativo ho voluto indirizzare l’attività del Ministero verso il riconoscimento del ruolo, del valore e del prestigio di coloro che, pur nelle diverse funzioni, operano nella Scuola e per la Scuola al fine di ridare a tutti la dovuta autorevolezza”.
“Per tale ragione, a partire dal 2023 ho promosso numerose iniziative volte a realizzare un’operazione di sistema finalizzata a garantire sempre maggiore valorizzazione economica e tutele a beneficio dei dirigenti scolastici, dei docenti, degli educatori, del personale amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola e dei dipendenti del Ministero. In tale cornice, è particolarmente significativo quanto attuato in ambito sanitario che ha segnato il raggiungimento di un traguardo storico, vale a dire la possibilità, per tutto il personale operante nella Scuola, di usufruire, gratuitamente, di una polizza assicurativa integrativa delle spese sanitarie”.
“Conseguire questo traguardo ha richiesto un complesso lavoro e un impegno economico considerevole, pari a 320 milioni di euro per il quadriennio 2026/2029, che permette, a oltre un milione e duecentomila dipendenti, di usufruire di una copertura assicurativa sanitaria. Si tratta di una misura di welfare che si aggiunge a quelle già operative e consolidate nel tempo, a iniziare dalla copertura assicurativa per il personale scolastico – volta ad ampliare l’ambito di applicazione della protezione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali – proseguendo con una serie di agevolazioni e di scontistiche di cui si può usufruire in diversi settori come, ad esempio, quello del trasporto aereo e ferroviario e quello bancario. I risultati raggiunti testimoniano la cura e l’attenzione poste nei vostri confronti che, vi
assicuro, continueranno con il mio impegno per la valorizzazione e il concreto riconoscimento del
fondamentale lavoro svolto da tutti voi”.
La polizza riguarda i Dirigenti scolastici, il personale docente, educativo e ATA, sia a tempo indeterminato sia, nei casi previsti, a tempo determinato annuale o fino al termine delle attività didattiche. Per il personale a tempo determinato la copertura vale per la durata dell’incarico. Sono inclusi anche i dipendenti e i dirigenti del Ministero in servizio presso gli uffici centrali e periferici e il personale utilizzato, distaccato o comandato.
La polizza ha efficacia dal 30 settembre 2026 al 29 settembre 2030. Le variazioni degli assicurati dovute a nuove assunzioni, pensionamenti, decessi o interruzioni del rapporto di lavoro vengono comunicate dal Ministero con cadenza mensile; gli effetti decorrono, di norma, dal primo giorno del mese successivo alla comunicazione.
La copertura opera sul territorio italiano e prevede un limite di età di 71 anni, purché il dipendente sia ancora in servizio.
Il Piano opera indipendentemente dalle condizioni fisiche dell’assicurato e comprende anche malattie croniche, recidivanti e pregresse, comprese quelle diagnosticate prima dell’attivazione della polizza.
Le principali garanzie riguardano:
Il massimale complessivo è pari a 600.000 euro per annualità assicurativa e per singolo assistito, fatti salvi gli specifici sottolimiti previsti per alcune prestazioni.
Per i grandi interventi chirurgici compresi nell’apposito elenco sono coperte, tra le altre, le spese per équipe chirurgica e anestesiologica, sala operatoria, materiali e protesi applicate durante l’intervento, assistenza medica e infermieristica, diagnostica, terapie, rette di degenza e prestazioni collegate effettuate nei 90 giorni precedenti e nei 90 giorni successivi al ricovero.
Sono inoltre previste, entro specifici limiti, le spese per l’accompagnatore e per il trasporto dell’assistito.
Nelle strutture convenzionate UniSalute paga direttamente la struttura, con uno scoperto del 10% e un massimo non indennizzabile di 4.000 euro per evento.
Il ricorso a strutture private non convenzionate è ammesso, in forma di rimborso, soltanto se nella provincia di residenza non sono presenti strutture convenzionate e dopo preventiva verifica con la Centrale Operativa.
La copertura opera anche in caso di ricovero senza intervento chirurgico dovuto a uno dei gravi eventi morbosi elencati nella Guida, comprendendo rette di degenza, assistenza sanitaria, accertamenti e prestazioni effettuate nei 90 giorni precedenti e successivi al ricovero, purché correlate all’evento.
Tra gli eventi indicati figurano, ad esempio, infarto miocardico acuto, neoplasie maligne, coma, gravi eventi cerebrovascolari e alcune patologie neurologiche quando determinino un’invalidità permanente superiore al 66%.
Se l’assicurato è ricoverato con intervento chirurgico interamente a carico del Servizio sanitario nazionale e non richiede altri rimborsi collegati all’evento, è prevista un’indennità di 50 euro al giorno, con franchigia di 5 giorni e per un massimo di 40 giorni per annualità assicurativa.
In caso di parto non a carico del SSN è previsto un rimborso massimo di:
Non sono applicati scoperti o franchigie, nei limiti della fattura sanitaria.
Per la prevenzione odontoiatrica il Piano prevede ogni anno una visita specialistica e una seduta di igiene orale, da effettuare nella stessa occasione. Il massimale è di 100 euro e si applica uno scoperto del 15%.
Per l’implantologia è previsto un massimo di quattro impianti per annualità, con massimale complessivo di 2.400 euro per assistito e limite di 600 euro per singolo impianto.
In caso di non autosufficienza permanente è riconosciuto un rimborso fino a 500 euro al mese per un massimo di quattro anni, per spese sanitarie e socioassistenziali documentate.
La condizione deve essere totale e permanente, derivare da malattia o infortunio diagnosticato durante la copertura e impedire lo svolgimento di almeno 3 delle 6 attività elementari della vita quotidiana, quali lavarsi, vestirsi, nutrirsi, mantenere la continenza e spostarsi autonomamente.
Una volta l’anno l’assicurato può usufruire, presso strutture convenzionate e previa prenotazione, di pacchetti di prevenzione.
Sono previsti un pacchetto cardiovascolare, comprendente esami di laboratorio, ECG e visita cardiologica, e pacchetti di prevenzione oncologica per donne e uomini sopra i 40 anni. Per le donne è possibile scegliere, tra l’altro, visita ginecologica con Pap test, visita senologica con ecografia oppure mammografia; per gli uomini è prevista la visita urologica con PSA.
Accanto alle prestazioni assicurative vere e proprie, la polizza mette a disposizione il servizio SiSalute Up, che consente sia agli assicurati sia ai familiari di accedere a visite specialistiche, diagnostica, odontoiatria, fisioterapia e interventi chirurgici a tariffe agevolate presso strutture convenzionate.
Il servizio è gestibile tramite l’App SiSalute Up. Per i familiari maggiorenni occorre un codice di attivazione richiesto dal titolare; i familiari minorenni possono essere attivati direttamente tramite l’App del titolare. Il servizio ha durata di 12 mesi dalla data di attivazione.
Per le strutture convenzionate è necessario ottenere la preventiva autorizzazione di UniSalute. Occorre inoltre verificare che non solo la struttura, ma anche il medico scelto, sia convenzionato.
La Guida raccomanda l’utilizzo dell’Area clienti UniSalute, attraverso la quale è possibile prenotare le prestazioni di prevenzione, consultare le strutture convenzionate, richiedere rimborsi, controllarne lo stato, aggiornare i propri dati e consultare i documenti relativi al Piano.
Analoghe funzioni sono disponibili tramite l’App UniSalute Up, compreso l’invio delle richieste di rimborso mediante caricamento delle fatture e della documentazione.
La richiesta può essere inoltrata online allegando la documentazione in formato elettronico. In linea generale sono richiesti il modulo di rimborso e la documentazione sanitaria e di spesa pertinente; per i ricoveri occorre anche la cartella clinica completa della SDO.
Lo stato delle richieste può essere seguito nell’area riservata, dove sono indicati l’importo rimborsato, quello rimasto a carico dell’assicurato, eventuali documenti mancanti e le motivazioni di un mancato pagamento.
La copertura non riguarda indistintamente tutte le spese sanitarie. Sono previste specifiche esclusioni, tra cui, a titolo esemplificativo, determinati difetti fisici o malformazioni preesistenti, prestazioni meramente estetiche, pratiche di procreazione medicalmente assistita, alcuni ricoveri di lunga degenza e cure odontoiatriche diverse da quelle espressamente previste dal Piano.