Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha diffuso la Nota n. 23352 del 10 settembre 2026, facendo seguito all’incontro dell’8 settembre con le strutture territoriali, con la quale fornisce precisazioni operative per l’assegnazione delle supplenze del personale docente ed educativo relative all’anno scolastico 2026/2027.
La nota illustra le procedure che le istituzioni scolastiche e gli Uffici scolastici territoriali devono seguire in tre casistiche fondamentali: la gestione dei posti residui al termine dei turni di nomina provinciali, le disponibilità sopravvenute e i posti liberati a seguito di rinuncia.
Nel caso in cui, al termine di ciascun turno di nomina a livello provinciale, rimangano cattedre o posti non assegnati a causa dell’esaurimento degli aspiranti, la competenza dell’assegnazione passa direttamente alle singole scuole.
Per consentire l’avvio tempestivo delle lezioni, gli Uffici scolastici territoriali devono comunicare alle scuole i posti residui con la massima tempestività al termine di ogni turno di nomina. Ricevuta la comunicazione, le scuole procedono alla copertura dei posti tramite lo scorrimento delle graduatorie di istituto.
Per le cattedre e le ore che si rendono disponibili in un secondo momento, la nota ministeriale fissa un iter preciso per le scuole. Prima di conferire la supplenza, ogni istituto deve verificare lo stato delle graduatorie provinciali accedendo alla piattaforma ministeriale.
La procedura richiede l’estrazione di un report specifico tramite il percorso: SIDI > Fascicolo Personale Scuola > Informatizzazione Nomine Supplenze.
Attraverso questo controllo, la scuola verifica se siano ancora presenti aspiranti nominabili a livello provinciale, in relazione alla specifica tipologia di contratto da attribuire (fino al 31 agosto, fino al 30 giugno intero oppure spezzone).
In base agli esiti della verifica su SIDI:
La nota fornisce un chiarimento essenziale sulla gestione dei posti che, pur essendo stati assegnati all’esito del singolo turno di nomina, tornano disponibili a seguito di rinuncia dell’aspirante.
Il Ministero chiarisce che tutti i posti nuovamente disponibili per rinuncia vanno trattati con le medesime modalità previste per le disponibilità sopravvenute. Di conseguenza, anche in caso di rinuncia, la scuola deve effettuare la verifica preventiva su SIDI prima di procedere con l’assegnazione diretta o con la segnalazione all’Ufficio provinciale.
LA NOTA