Si è svolto oggi, mercoledì 16 settembre, alle 15, il question time in diretta dall’Aula di Montecitorio. In particolare, il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha risposto ad un’interrogazione relativa all’assicurazione sanitaria.
Ecco cosa ha detto il ministro: “Il mio obiettivo è stato fin dall’inizio del mio incarico, quello di valorizzare economicamente, professionalmente, personale docente, il personale scolastico, garantire maggiori tutele a tutto il personale scolastico. In questi 4 anni abbiamo siglato tre rinnovi contrattuali, non l’hanno fatto altri in passato, è inutile che polemizzino ora. Non l’hanno saputo fare quando governavano e noi abbiamo sottoscritto tre rinnovi contrattuali in una sola legislatura, mai successo nella storia della scuola italiana, investendo oltre 6 miliardi e mezzo di euro”.
“Contestualmente abbiamo intrapreso un grande programma di welfare rivolto al personale. Proprio in questi giorni prende avvio la polizza assicurativa di assistenza sanitaria integrativa per un milione di lavoratori della scuola, che è il tassello più importante di questo piano. Si tratta di una misura senza precedenti che si aggiunge alla protezione assicurativa gratuita contro gli infortuni sul lavoro. Anche questo non è mai stato fatto in passato attiva dal 2023 e dal riconoscimento di significative agevolazioni in diversi settori del trasporto, da quello bancario, l’e-commerce ai trasporti e quant’altro. E qualcuno ha definito dall’opposizione una mancia. Beh, non è una mancia avere la possibilità di un mutuo, di un treno di quant’altro”.
“A fronte di questi risultati concreti a beneficio dei lavoratori della scuola, è in atto da alcuni giorni una vera e propria campagna di disinformazione. La polizza sanitaria integrativa ha richiesto un impegno economico considerevole al governo e questa cosa viene incredibilmente disconosciuta da un solo sindacato, la CGIL, le cui argomentazioni possono essere smentite con estrema semplicità con il conforto non delle opinioni, ma dei documenti ufficiali”.
“A fronte dei 320 milioni di euro in 4 anni destinati all’introduzione della polizza sanitaria, 250 milioni provengono da risorse del tutto nuove. Di questi 190 milioni di euro sono stati allocati dalla legge di bilancio per il 2025 sul fondo di funzionamento delle istituzioni scolastiche in attesa che il decreto legge pubblica amministrazione adottato alcune settimane dopo le finalizzasse proprio alla polizza. Cioè, sostanzialmente questi soldi sono stati messi su quel fondo perché era l’unico possibile in parcheggio per essere utilizzati per l’assicurazione sanitaria. Ripeto, 190 milioni aggiuntivi, altro che tagli, ben evidenziati dalla tabella delle leggi di bilancio, come può essere da tutti verificato. Altri 60 milioni di euro provengono dalla tabella A del Ministero, dunque sono ulteriori risorse nuove, mentre i restanti 70 milioni derivano da economie di bilancio, di cui 60 milioni di euro necessari per estendere anche ai precari la polizza per effetto della riduzione del numero dei commissari del rinnovato esame di maturità. È proprio alla luce di questi dati che lascia stupiti la posizione espressa dalla CGIL, soprattutto quando gli altri sindacati della scuola dichiarano che le scuole non hanno ricevuto alcuna decurtazione sul loro fondo di funzionamento”.
“È la testimonianza più concreta di quanto le bugie abbiano le gambe corte. A queste sterili polemiche rispondiamo con la serietà che ha contraddistinto in questi anni la nostra azione a beneficio del nostro personale cui abbiamo consegnato una polizza assicurativa che a detta degli esperti nel mercato un costo di circa duemila euro, quasi un nuovo contratto”.
Da giorno 10 settembre il personale scolastico può aderire alla polizza sanitaria integrativa. Il servizio di assicurazione integrativa delle spese sanitarie sarà erogato da Unisalute in coassicurazione con Poste Assicura Spa e Intesa San Paolo Protezione Spa.
Un’apposita nota del MIM è stata inviata a tutti gli interessati – dirigenti scolastici, docenti, educatori, personale amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola e ai dipendenti del Ministero – per fornire specifiche indicazioni e informazioni in merito alle modalità di adesione. Le domande devono essere inviate entro il 20 settembre.
Ma ci saranno altre aperture? A quanto pare sì: “per fortuna ci saranno ulteriori finestre temporali per aderire per chi non ha ancora il contratto registrato, perché ci sono i nostri colleghi precari che purtroppo hanno la supplenza che sta per essere assegnata”, queste le parole di Daniela Rosano di Anief.
Ecco cosa ha scritto il ministro Valditara nella nota in questione: “Carissimi, sin dall’inizio del mio incarico governativo ho voluto indirizzare l’attività del Ministero verso il riconoscimento del ruolo, del valore e del prestigio di coloro che, pur nelle diverse funzioni, operano nella Scuola e per la Scuola al fine di ridare a tutti la dovuta autorevolezza”.
“Per tale ragione, a partire dal 2023 ho promosso numerose iniziative volte a realizzare un’operazione di sistema finalizzata a garantire sempre maggiore valorizzazione economica e tutele a beneficio dei dirigenti scolastici, dei docenti, degli educatori, del personale amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola e dei dipendenti del Ministero. In tale cornice, è particolarmente significativo quanto attuato in ambito sanitario che ha segnato il raggiungimento di un traguardo storico, vale a dire la possibilità, per tutto il personale operante nella Scuola, di usufruire, gratuitamente, di una polizza assicurativa integrativa delle spese sanitarie”.
“Conseguire questo traguardo ha richiesto un complesso lavoro e un impegno economico considerevole, pari a 320 milioni di euro per il quadriennio 2026/2029, che permette, a oltre un milione e duecentomila dipendenti, di usufruire di una copertura assicurativa sanitaria. Si tratta di una misura di welfare che si aggiunge a quelle già operative e consolidate nel tempo, a iniziare dalla copertura assicurativa per il personale scolastico – volta ad ampliare l’ambito di applicazione della protezione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali – proseguendo con una serie di agevolazioni e di scontistiche di cui si può usufruire in diversi settori come, ad esempio, quello del trasporto aereo e ferroviario e quello bancario. I risultati raggiunti testimoniano la cura e l’attenzione poste nei vostri confronti che, vi
assicuro, continueranno con il mio impegno per la valorizzazione e il concreto riconoscimento del
fondamentale lavoro svolto da tutti voi”.
Assieme alla grande adesione da parte del personale, vanno anche registrate le perplessità espresse da diversi addetti ai lavori sulla copertura delle prestazioni della polizza: sono stati sollevati dei dubbi, ad esempio sulla fruizione dell’assicurazione sanitaria gratuita, nella modalità cosiddetta “indiretta”, che sarebbe inaccessibile in presenza di struttura sanitarie nazionali all’interno della provincia di residenza.
La Tecnica della Scuola vuole quindi chiedere ai propri lettori – attraverso un sondaggio online – cosa pensano di questa importante novità.