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16.09.2026

Sostegno, Valditara: gli specializzati Indire hanno avuto più successo nei concorsi rispetto a chi ha conseguito il Tfa, i dati

Si è svolto oggi, mercoledì 16 settembre, alle 15, il question time in diretta dall’Aula di Montecitorio. In particolare, il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha risposto a due interrogazioni in merito all‘inclusione degli alunni con disabilità.

Valditara sugli Asacom

Ecco cosa ha detto il ministro in merito alla continuità didattica dei docenti di sostegno: “Assicurare l’inclusione degli studenti con disabilità è una priorità. La possibilità di conferma del docente di sostegno è un passaggio fondamentale, per la prima volta è stata favorita la relazione educativa”.

“I dati confermano l’importanza di questa misura per l’anno scolastico che ha appena iniziato. Il totale complessivo delle conferme sul posto di sostegno è infatti pari a 55.814 con un incremento di 9.520 unità rispetto all’anno scolastico precedente in cui le conferme sono state 46.294. Questo trend in crescita dimostra l’efficacia della misura anche a fronte dell’inevitabile complessità della procedura in argomento strutturata in fasi articolate che si intersecano necessariamente con le azioni egualmente complesse di definizione degli organici di ruolo e della relativa distribuzione tra le istituzioni scolastiche. La prima applicazione di questo istituto in questi due anni ha registrato un netto miglioramento delle procedure e come detto una significativa efficacia della misura ha anche fatto emergere la possibilità di ulteriori perfezionamenti che sono già lo studio del Ministero”.

“Il nostro interesse primario è infatti quello di assicurare con ogni mezzo il diritto allo studio dello studente con disabilità e per questo ogni ulteriore semplificazione o estensione dell’istituto sarà valutata con grande attenzione dal Ministero. Quanto alle figure professionali escluse dalla procedura in oggetto, mi riferisco agli assistenti all’autonomia e alla comunicazione, sottolineo che la garanzia del servizio loro prestata in favore degli studenti con disabilità spetta ai Comuni. A riguardo ricordo che è all’esame proprio di questo ramo del Parlamento una proposta di legge che punta a valorizzare l’importanza fondamentale di questa figure elevandone i requisiti professionali.

Scelta, questa, che potrà certamente agevolare l’eventuale estensione anche a tale figura, anche a tali figure attraverso ulteriori interventi normativi di un meccanismo simile a quello adottato. Per quanto di mia competenza, posso assicurare fin da ora la mia piena disponibilità a valutare ogni ulteriore perfezionamento del meccanismo che regola l’intera procedura con l’obiettivo di accogliere un numero sempre maggiore di richieste da parte delle famiglie per assicurare la continuità educativa e didattica a favore degli studenti con disabilità”.

Percorsi Indire, le parole di Valditara

Poi, in merito ai percorsi di specializzazione dei docenti di sostegno: “Al fine di fronteggiare la carenza di docenti specializzati sul sostegno a curare in questo ruolo così delicato l’impegno di docenti sempre più qualificati. Siamo intervenuti anche grazie alla sinergia con il Mur alla radice, siamo intervenuti alla radice delle cause che non hanno consentito in tutti questi anni che vi fosse un sufficiente numero di docenti specializzati sul sostegno. Abbiamo infatti introdotto sin dall’anno 2024 in aggiunta i percorsi universitari cosiddetti TFA sostegno, una nuova offerta formativa di specializzazione sul sostegno erogata dalle Università e da Indire calibrata sulle esigenze formative i docenti precari con almeno 3 anni di servizio sul sostegno”.

“L’intervento ha generato risultati significativi garantendo circa 30.000 nuovi specializzati in 2 anni, i quali hanno potuto offrire fin da subito, inserendosi nella prima fascia delle graduatorie per le supplenze un servizio maggiormente qualificato a beneficio degli studenti con disabilità e delle loro famiglie. L’efficacia dei citati percorsi è confermata anche dai dati relativi all’ultimo concorso di accesso nella scuola che evidenziano come grazie dei candidati specializzati con i percorsi Indire sia reso possibile assumere a tempo indeterminato un numero di docenti di sostegno molto maggiore rispetto al passato. I medesimi dati rimarcano inoltre come la percentuale di successo dei candidati in possesso del nuovo titolo di specializzazione sia risultata addirittura superiore pari al 10% rispetto a quella registrata per i candidati in possesso del TFA universitario. Cioè sostanzialmente chi si è specializzato con Indire ha avuto un successo nel concorso maggiore.

Le criticità permangono indubbiamente in relazione alla carenza di docenti specializzati sul sostegno per la scuola primaria, in particolare nelle regioni del Nord. Carenza dovuta principalmente ad un disallineamento dell’offerta formativa universitaria rispetto al fabbisogno espresso dal sistema scolastico. Tale carenza ci impone di proseguire nel percorso già delineato volto al consolidamento di un’offerta formativa universitaria più ampia ed equilibrata sul territorio. Posso assicurare questo è il mio intendimento, tant’è che ho già chiesto al Ministero dell’Università della Ricerca un ulteriore confronto per individuare soluzioni ancora più strutturali in grado di superare la logica dell’emergenza ereditata dal passato”.

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