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23.07.2025

Assunzioni docenti 25/26, è caos. Parente (Uil Scuola) parla di rompicapo che rischia di bloccare tutto

Lucio Ficara

Da qualche giorno in Lombardia è partita, come nel resto di tutta Italia, la procedura informatizzata per le immissioni in ruolo per i docenti di ogni ordine e grado di istruzione. Già avviata e conclusa la fase 1, si sta passando nei prossimi giorni alla fase 2 della scelta della sede. Ma non tutto sta funzionando come dovrebbe. Ecco le perplessità del Segretario Generale della Uil Scuola Rua Lombardia, Abele Parente.

Abbiamo voluto sentire la voce di chi, nella Regione con maggior numero di immissioni in ruolo, oltre 11000 immissioni in ruolo, conosce bene i meccanismi infernali di questa macchina organizzativa che distribuisce, per via telematica, immissioni in ruolo per tutte le province della Lombardia. Ecco cosa dice Parente (Uil Scuola Rua Lombardia).

Il Sudoku delle assunzioni

Lo chiamano il Sudoku delle assunzioni: troppi concorsi ( 2016, 2018 e 2020), troppe graduatorie da far scorrere, senza contare i nuovi bandi  PNRR1 e PNRR2, le Graduatorie a Esaurimento ( Gae)  e gli elenchi degli idonei non vincitori.  

Per Uil Scuola Lombardia si tratta di un vero e proprio rompicapo, che rischia di bloccare le immissioni in ruolo per il personale docente nell’anno 2025/2026.

“La situazione è inaccettabile – dichiara – il Segretario generale Uil Scuola Lombardia Abele Parente –: in Lombardia ci sono dodicimila posti da coprire entro il primo settembre, ma così restano penalizzati lavoratori e studenti”.

Macchina pantagruelica e uffici al collasso

A pesare è una macchina burocratica incapace di reggere l’urto del fabbisogno di personale: “ La gestione delle nomine sta diventando insostenibile – continua Parente-. Gli Uffici scolastici sono costretti a far scorrere un numero impressionante di graduatorie, una situazione frammentata e dispersiva che sta mettendo in seria difficoltà la macchina amministrativa”.

La Uil Scuola esprime piena solidarietà al personale dell’Ufficio VII dell’USR Lombardia, diretto da Adamo Castelnuovo, da giorni al lavoro senza sosta, inclusi i fine settimana.

“ A loro va il nostro ringraziamento – sottolinea Parente – . Stanno portando avanti una procedura ingestibile, nel tentativo di garantire un avvio corretto del nuovo anno scolastico e cercando di evitare errori, che genererebbero contenziosi e ulteriori rallentamenti”.

I proclami del Ministro

IL Segretario della Uil Scuola lombarda asserisce: “Ma i proclami di Valditara non bastano: ricordiamo che, nei giorni scorsi, il ministro dell’Istruzione e del Merito ha annunciato l’assunzione di 54mila docenti per l’anno scolastico 2025/2026 : ma la realtà che si sta delineando in queste settimane è ben diversa, giacché molti di questi posti resteranno sulla carta”.  

“ Nonostante gli annunci rassicuranti del governo – denuncia Parente – anche quest’anno ci troveremo a settembre con classi senza docenti di ruolo, con la continuità didattica compromessa e la scuola che riparte nel segno dell’emergenza. Gravissima anche la situazione legata al concorso PNRR2, che non è ancora concluso. Questo significa che i posti destinati a tale procedura devono essere accantonati e non possono essere utilizzati per le immissioni in ruolo, costringendo gli uffici a coprirli, temporaneamente, con le supplenze”.

I conti non tornano

Ma i conti non tornano anche per il personale Ata. A pochi giorni da agosto non c’è ancora alcuna comunicazione ufficiale sulle autorizzazioni per le immissioni in ruolo. “L’anno scorso – conclude il Segretario Uil Scuola Lombardia –  solo il 30 per cento dei posti è stato coperto . E adesso si rischia di ripetere lo stesso errore.  Non è vero che “gli ultimi saranno i primi”: gli ultimi restano ultimi.  E così il personale Ata continua ad essere dimenticato nonostante sia indispensabile per la sicurezza, l’organizzazione e il buon funzionamento della scuola”.

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