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17.12.2025

Reclutamento, nuovo canale: elenchi regionali in caso di esaurimento delle graduatorie. Decreto entro il 31 dicembre

Reclutamento docenti, ci sarà presto un nuovo canale: lo ha ricordato la Cisl Scuola, che in un comunicato ha scritto che il decreto legge 45/2025, riguardante l’attuazione delle misure del PNRR e l’avvio dell’anno scolastico 2025/2026, ha previsto un nuovo canale di reclutamento da utilizzare a partire dalle assunzioni del prossimo anno scolastico.

Il decreto parla di un apposito elenco regionale, (costituito annualmente), da cui si dovrà attingere, a decorrere dall’anno scolastico 2026/2027, in caso di esaurimento delle graduatorie dei concorsi per il personale docente. Per l’attuazione di questa norma è necessaria l’emanazione, entro il 31 dicembre 2025, di un Decreto Ministeriale, sul quale si è svolta nel pomeriggio di ieri, 16 dicembre, l’informativa del Ministero.

Reclutamento docenti, elenchi regionali: chi ne farà parte?

I nuovi elenchi regionali saranno costituiti dagli aspiranti che faranno domanda di inserimento, ai quali è richiesto come requisito di accesso l’aver superato positivamente la prova orale di un concorso bandito a partire dal 2020 per ogni ordine e grado di scuola e per ogni posto comune o di sostegno.

In applicazione di quanto previsto espressamente dalla norma, gli aspiranti saranno graduati sulla base dell’ordine cronologico di svolgimento del concorso. Pertanto gli elenchi regionali conterranno prima gli idonei del concorso 2020, a seguire gli idonei del concorso PNRR1 bandito nel 2023, e successivamente gli idonei del concorso PNRR 2 bandito nel 2024.

Sono esclusi dalla possibilità di fare domanda tutti coloro che sono già di ruolo o che hanno in corso una nomina finalizzata al ruolo. La costituzione degli elenchi regionali è prevista anche per l’insegnamento di educazione motoria nella primaria, in questo caso senza fasce cronologiche essendo stato bandito un unico concorso.

Gli idonei del concorso PNRR 3 del 2025, ancora in corso di svolgimento, potranno inserirsi in occasione del primo aggiornamento, che avverrà fra un anno.

La bozza del decreto

Il decreto illustrato ai sindacati prevede che gli aspiranti, ferme restando le fasce sopradescritte, siano graduati sulla base del voto della prova scritta e della prova orale. Per le classi di concorso per le quali era prevista la prova pratica, si farà la media tra voto della prova pratica e vota della prova orale.

Come funzionerà?

Ci si potrà iscrivere in una sola regione, che potrà anche essere diversa da quella in cui si è effettuato il concorso. Per chi vanta idoneità in più concorsi relativi anche ad altre classi di concorso o a diverse regioni, la regione prescelta sarà dunque una sola.

Cosa succede adesso?

Gli elenchi regionali così costituiti saranno utilizzati, nel rispetto delle fasce cronologiche e del punteggio spettante, per le assunzioni sui posti che residueranno dopo le nomine disposte a legislazione vigente, comprese quelle dei vincitori e idonei del concorso straordinario D.D 510 del 2020 per i quali, nonostante le richieste dei sindacati, non sarà possibile l’inserimento negli elenchi regionali. Il provvedimento sarà inviato al CSPI per il relativo parere.

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