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Assunzioni fasi B e C, a tre giorni dalla scadenza presentate 52mila domande

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Il dato aggiornato arriva dal ‘Mattino’ di Napoli dell’11 agosto: in alcune regioni, come la Campania, nelle ultime ore c’è stata un’impennata, con oltre mille adesioni al giorno.

Sta quindi crescendo in modo consistente il numero di domande per aderire al piano B e C di immissioni in ruolo previste dalla Legge 107/2015: solo pochi giorni erano infatti 30mila le domande inoltrate telematicamente.

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È probabile che, mancando ancora 72 ore al termine delle possibili candidature, fissato dalla direzione generale del Miur alle ore 14 di venerdì 14 agosto, la maggior parte delle oltre 55mila cattedre in ‘palio’ dovrebbero quindi essere assegnate ad un aspirante della disciplina.

Rimarrebbe il problema degli istituti secondari, medie e superiori, dove l’alto numero di classi di concorso, oltre 150, potrebbe non sempre essere “coperto” da candidati in possesso della specifica abilitazione. Si tratta, tuttavia, di un nodo sciolto dalla stessa riforma: al comma 78 dell’unico articolo della L. 107 c’è infatti scritto che dall’a.s. 2016/17 i presidi potranno “utilizzare i docenti in classi di concorso diverse da quelle per le quali sono abilitati”. Tali docenti, utilizzati su altre classi di concorso, dovranno solo possedere i “titoli di studio validi per l’insegnamento della disciplina e percorsi formativi e competenze professionali coerenti con gli insegnamenti da impartire”; inoltre non dovranno essere “disponibili nell’ambito territoriale docenti abilitati in quelle classi di concorso”.

 

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Insomma, semmai la mancanza di coperture di cattedre rimane solo per l’a.s. in corso. Ma considerando che i supplenti annuali potranno rimanere al loro posto, prendendo effettivo servizio su organico potenziato solo dal 1° settembre 2016, al Miur possono cantar vittoria.

Lo “scotto” da pagare sarà invece sulle spalle di circa 20mila docenti precari: quelli che dal Sud, per essere assunti, dovranno emigrare al Nord. La provincia? La deciderà il sistema telematico del Miur….

L’articolo del Mattino di Napoli.

 

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