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AstraZeneca sospeso, Draghi visita il centro vaccinale di Fiumicino

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  • GUERINI

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, oggi 12 marzo alle ore 15.00 visiterà il centro vaccinale anti Covid dell’aeroporto di Fiumicino (via Antonio Zara, parcheggio lunga sosta).

Un’attenzione, in fatto di vaccini, che da oltre 24 ore si è fatta particolarmente alta, in risposta al lotto AstraZeneca sospeso dall’Aifa, come riferiamo in un articolo precedente. Si tratterebbe del lotto ABV2856, che l’Agenzia del farmaco ha sospeso in via precauzionale, per casi sospetti legati a trombosi e coaguli del sangue. Sia chiaro: non è ancora stato provato un nesso di causalità tra decessi e vaccino e la stessa Agenzia europea dei medicinali (Ema) ha affermato che si può continuare ad utilizzarlo mentre sono in corso indagini più approfondite.

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Una linea che ha trovato d’accordo il Premier Mario Draghi e la presidente della commissione europea Ursula Von der Leyen, che si sono sentiti ieri per discutere dell’accaduto. L’azienda produttrice di AstraZeneca ha sottolineato in serata che da un’analisi dei dati di sicurezza su oltre 10 milioni di somministrazioni “non è emersa alcuna prova di un aumento del rischio di embolia polmonare o trombosi venosa profonda in qualsiasi gruppo di età, sesso, lotto o in qualsiasi paese in cui è stato utilizzato il vaccino”.

L’Aifa intanto sta effettuando tutte le verifiche, acquisendo documentazioni cliniche in stretta collaborazione con i NAS, che stanno effettuando il sequestro delle dosi interessate in tutte le Regioni.

Il tema dei vaccini è stato discusso anche in sede di  riunione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome convocata proprio per discutere il nuovo piano vaccinale elaborato dal governo e le nuove misure per l’emergenza Covid-19 in arrivo.

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Le dichiarazioni del presidente della Regione Liguria Toti

In chiave di contestazione il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti su La 7: “Se arrivassero tutti i vaccini che ci hanno promesso i contratti, non saremmo in grado di somministrarli perché abbiamo sbagliato la programmazione,” denuncia. “L’Europa ha sbagliato moltissimo, ma quanto abbiamo sbagliato noi nel decretare tre diverse tipologie di uso di AstraZeneca che avevamo già in mano nelle ultime tre settimane? I piani vaccinali delle Regioni sono stati fatti e disfatti tre volte. Non abbiamo infermieri per fare i vaccini, non aver pensato di allargare le professioni sanitarie che possono mettere un ago nella spalla è un altro errore”.

E sulle misure del nuovo Dpcm o del decreto che blinderanno la Pasqua come è stato per il Natale, Toti aggiunge: “Sappiamo che chiuderemo a Pasqua, sappiamo delle zone rosse, francamente la discontinuità non la vedo: do il beneficio a Draghi che è arrivato da dieci giorni, ma per quanto sia capace, bravo e autorevole, dovrà prendere contezza del mondo che lo circonda.”

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