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Automi, fotografie ed archeologia

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Sino al prossimo 3 novembre, il Museo della Bambola e della Moda Infantile che si trova ad Angera (VA) nella Rocca dei Borromeo, sul Lago Maggiore, ospita una mostra interamente riservata agli "Automi", pezzi rari, soprattutto di fabbricazione francese (qualità elevata e particolare cura estetica) e tedesca (automi e giocattoli meccanici più semplici ma comunque di grande interesse), costruiti tra il 1870 e il 1920 da grandi laboratori e celebri industrie.

Ispirati a temi tra i più vari del repertorio proposto dalla vita quotidiana e dal mondo fantastico, i "pezzi meccanici" venivano corredati da disegni precisi, con le didascalie dettagliate sui movimenti eseguiti dal soggetto descritto, sul tipo di materiale, sulle musiche del carillon, sui prezzi e sulle misure. Tra i soggetti preferiti dai maestri orologiai e da scultori ed artigiani era soprattutto il circo. Tre, in effetti, sono le sezioni espositive: La Musica, Il Circo, Vizi & Virtù.

Orario per le visite: da luglio a settembre 9.30 – 18.00; ottobre e novembre 9.30 – 17. Ingresso alla Rocca, al Museo della Bambola e della Moda Infantile ed alla Mostra: adulti 6 euro, ragazzi 4 euro; gruppi adulti 5 euro, gruppi ragazzi 3,50 euro. Ulteriori informazioni e prenotazioni c/o la Rocca Borromeo (tel. 0331/931300).

Nella Galleria Civica di Bolzano, invece, è stata allestita una mostra di Vittorio Sella, pioniere della fotografia d’alta quota. La mostra, che resterà aperta sino al 29 settembre, ha per titolo "Ascensioni fotografiche": vengono presentate, nell’Anno Internazionale delle Montagne, suggestive immagini fotografiche che Sella realizzò durante i viaggi sulle Alpi del Tirolo tra il 1887 ed il 1893. Biellese di nascita, nipote dello statista Quintino Sella, che fu tra i fondatori del Cai, Vittorio Sella aveva ereditato dal padre, pioniere della chimica applicata alla tecnica fotografica, la passione per la fotografia, alla quale abbinò quella per l’alpinismo.
La mostra (ingresso libero; orario: 10-18, chiuso il lunedì) è completata da una sezione documentaria composta da lettere, carte topografiche e strumenti utilizzati nelle successive spedizioni tra i monti del Tirolo. Per informazioni rivolgersi all’Ufficio Beni Culturali del Comune di Bolzano (tel. 0471/997588).

Ad Avezzano, nei Magazzini del Grano di Villa Torlonia, sino al prossimo 30 dicembre sarà possibile visitare la mostra "Effetto Alba Fucens", che documenta le vicende collegate alle campagne di scavi che da cinquanta anni stanno riportando alla luce, nel territorio del Velino Sirente e del Parco Nazionale d’Abruzzo, la città romana di Alba Fucens. La mostra, diretta dalla Soprintendenza Archeologica d’Abruzzo e promossa dall’Assessorato alla cultura del Comune di Avezzano  in collaborazione con l’Arssa, presenta, in una scenografia che si rifà a luoghi e ambienti di origine, reperti ritrovati all’interno dell’antica città romana, alcuni dei quali, ritrovati decenni fa e subito consegnati al Museo di Chieti, mai esposti dopo la ricomposizione e il restauro.
Il prossimo anno un apposito Museo sarà aperto nel romanico convento di San Pietro, proprio sul luogo dove sorgeva Alba Fucens. La mostra di Villa Torlonia (ingresso 3 euro, per informazioni e prenotazioni telefonare allo 0863/501270) resta aperta nei seguenti orari: dalle 16 alle 20 dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 20 nei giorni di sabato e domenica (un’ora in più, sino alle 21, nei giorni del mese di agosto); per gruppi e scuole, dal lunedì al venerdì solo la mattina su appuntamento oppure sabato e domenica dalle 10 alle 21.