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Avviata la valutazione dei dirigenti scolastici

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Si sono aperti a Monteporzio Catone, Roma, attraverso un modello di formazione concertato tra l’Amministrazione scolastica e l’InValSI, i corsi di formazione per i valutatori di prima istanza: è stato finalmente attivato il Sistema di valutazione dei dirigenti scolastici, il SI.VA.DI.S.
Il nuovo sistema di valutazione predisposto dall’Amministrazione scolastica fa tesoro del punto di arrivo del dibattito sulla trasformazione della scuola e vuole ovviare agli errori fatti due anni addietro con una valutazione che ha rappresentato una pagina oscura della scuola italiana.

L’anno scolastico 2003/2004, tuttavia, è assunto come sperimentale e in quanto tale non darà luogo ad una valutazione complessiva attraverso un giudizio sintetico, ma atterrà alle singole aree di attività. Non è connessa, perciò, nessuna conseguenza economica.

Cinque sono le aree di attività indicate dal nuovo Sistema di valutazione nell’ambito delle quali vanno identificati gli obiettivi di miglioramento: la direzione e il coordinamento dell’attività formativa, organizzativa e amministrativa; le relazioni interne ed esterne; la collaborazione con le risorse culturali, professionali, sociali ed economiche del territorio; la ricerca, la sperimentazione e lo sviluppo, l’ampliamento dell’offerta formativa; la valorizzazione delle risorse umane; la gestione delle risorse finanziarie e strumentali e il controllo della gestione.

È possibile una sesta area relativa al raggiungimento di obiettivi assegnati dalla Direzione Generale regionale relativamente a specifici programmi connesse alle politiche regionali o alle azioni di perequazione territoriali.

La valutazione non sarà espressa in punteggi o in giudizi generali, ma nell’indicazione del raggiungimento di standard, cioè riferita a taluni indicatori relativi alle aree di miglioramento professionale.

Tre i livelli di risultato: standard di miglioramento (DM) che esprime una valutazione non soddisfacente caratterizzata dal mancato raggiungimento della maggior parte degli obiettivi di miglioramento relativi all’area presa in esame; standard di apprezzamento (A) che esprime una prestazione soddisfacente caratterizzata da un sostanziale raggiungimento degli obiettivi di miglioramento relativi all’area in esame; standard di eccellenza (E) relativa ad una prestazione al di sopra di ogni aspettativa che ha consentito il conseguimento e/o il superamento di tutti gli obiettivi di miglioramento dell’area presa in esame.

Potrà essere prevista pure una valutazione negativa quando si registrino standard da migliorare in tutte le aree di attività oppure quando i risultati accertati comportino conseguenze negative, evidenti e documentabili.
Contrariamente alla valutazione dei dirigenti scolastici realizzata due anni addietro attraverso un team di tre valutatori (un dirigente tecnico, un dirigente amministrativo ed un esperto), in un’unica fase e relativa ai risultati raggiunti, quella che sta per scattare è articolata in due fasi: la prima affidata a un valutatore singolo, detto valutatore di prima istanza, la seconda è affidata al dirigente generale regionale che, sulla base della prima, effettua la valutazione finale.

I valutatori di prima istanza svolgono la loro attività in tre fasi.
La prima all’inizio dell’anno scolastico (raccolgono ed analizzano il Piano di Azione proposto dal dirigente scolastico, verificano la completezza, la significatività e la coerenza rispetto agli obiettivi di incarico, ai programmi nazionali, al contesto locale e allo sviluppo del sistema scolastico regionale), la seconda durante l’anno scolastico (monitorano lo svolgimento della prestazione con visite periodiche, colloqui, analisi della documentazione e offrono consulenza, supportano il processo di autovalutazione, valutano ed approvano eventuali modifiche di miglioramenti condivisi nell’eventualità di sostanziali mutamenti rispetto alle condizioni iniziali) e, la terza, alla fine dell’anno scolastico (formulano proposte sulle base degli elementi raccolti, si confrontano con il dirigente scolastico, in un colloquio di feedback, sulla situazione, sull’andamento dell’anno, sul livello di raggiungimento degli obiettivi cercando di supportare la riflessione individuale, compilano il fascicolo di valutazione individuale per le aree di competenze).

Il dirigente generale regionale può limitarsi alla mera approvazione di quella realizzata dal valutatore di prima istanza o attribuire una valutazione difforme, nel qual caso dovrà essere, è detto testualmente nel documento relativo ai criteri generali, "congruamente e chiaramente motivata, anche avvalendosi di esperti".
Il dirigente generale regionale è il vero responsabile della valutazione dei dirigenti scolastici. Può, ove lo ritenga, chiedere ulteriori elementi ai valutatori di prima istanza o acquisire elementi direttamente con appositi colloqui con i dirigenti scolastici.