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Aggiornato il 26.10.2025
alle 15:23

Barriere architettoniche a scuola, Valditara firma decreto da 18 milioni per eliminarle e “rimuovere anche gli ostacoli culturali”

Redazione

Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha firmato il decreto che assegna 18.689.726,62 euro, provenienti dal bilancio ministeriale, per interventi di eliminazione delle barriere architettoniche nelle scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado. Lo riporta Ansa.

I fondi serviranno a realizzare tutte le opere necessarie a garantire l’accessibilità e l’adattabilità degli edifici scolastici, nel pieno rispetto delle normative vigenti.

“Intervento promosso e oggi realizzato”

Le risorse saranno assegnate tramite Avvisi pubblici. “Con questo decreto manteniamo un impegno concreto preso con le studentesse e gli studenti con disabilità, con le loro famiglie e con l’intera comunità scolastica: garantire scuole realmente accessibili”, ha detto il ministro

“Rimuovere gli ostacoli fisici significa anche superare quelli culturali, promuovendo una scuola dell’inclusione e del rispetto. Questo intervento, promesso e oggi realizzato, dà attuazione a un principio fondamentale di equità e dignità, permettendo a ogni ragazza e a ogni ragazzo di vivere pienamente la vita scolastica, senza barriere”, ha concluso Valditara.

I dati nazionali

Scale, gradini, dislivelli. Ma anche porte troppo strette, ascensori non adeguati, servizi igienici non attrezzati. Sono solo alcune delle barriere architettoniche con le quali, giorno dopo giorno, si confrontano le persone con disabilità. Anche a scuola, dove c’è molto da fare per rendere gli edifici accessibili a tutti.

A tracciare un quadro degli “accorgimenti per il superamento delle barriere architettoniche sono gli open data del ministero dell’Istruzione e del Merito. I dati sono aggiornati all’anno scolastico 2022/23 e riguardano oltre 61mila edifici scolastici in tutto il Paese, escluse le province autonome di Trento e Bolzano.

Il ritratto che emerge è in chiaroscuro. Infatti, se da una parte la percentuale di edifici in cui degli adeguamenti generici sono stati effettuati è molto alta (oltre l’80%), sui singoli indicatori i valori calano, a volte di parecchio.

I numeri degli alunni con disabilità in Italia

Come spiegato da La Tecnica della Scuola, citando l’ultima rilevazione Istat, negli ultimi anni sono aumentati “gli alunni con disabilità che frequentano le scuole italiane di ogni ordine e grado“: nel dettaglio, nell’a. s. 2023/24 erano circa 359mila, il 6% in più rispetto all’anno precedente, il 4,5% dell’intera popolazione scolastica.

Il trend è in crescita, con 75mila studenti con disabilità in più negli ultimi cinque anni, un aumento del 26%. A fronte di ciò, c’è da rilevare anche un incremento del numero dei docenti di sostegno con formazione specifica. Però non sembra bastare: secondo l’Istituto Nazionale di Statistica, negli ultimi quattro anni sono passati dal 63% al 73%, “ma sono ancora molti gli insegnanti non specializzati (27%, nel Nord 38%) e l’11% viene assegnato in ritardo”, tanto che la maggior parte degli alunni con disabilità cambia almeno una volta l’anno il docente di sostegno.

Rampe e scale a norma, i dati delle scuole

Venendo agli interventi sulle barriere architettoniche, uno dei più importanti riguarda l’accesso esterno con rampe, che per essere pienamente fruibili alle persone con disabilità devono avere una pendenza inferiore all’8%. Ciò è garantito in oltre 43.500 edifici scolastici, circa il 71% del totale, mentre per 11mila, il 19%, non si hanno informazioni. Altri seimila edifici, il 10%, non sono provvisti di rampe.

Altro indicatore fondamentale per misurare l’accessibilità sono le scale a norma. Vale a dire con l’alzata dei gradini (cioè la loro altezza) non superiore a 16 centimetri e la pedata (cioè la lunghezza) non inferiore a 30 cm. A essersi adeguate sono circa 35mila scuole (57%) mentre per 16mila non ci sono i dati (26%) e per 10mila (17%) è messo nero su bianco che le scale non sono a norma.

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