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Basta cibi precotti nelle mense a scuola

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Sono state apportate due modifiche importanti nel servizio mensa delle scuole primarie di Novara: il self service dalla terza elementare e il cook&chill per i secondi piatti, ovvero la pre-cottura con abbassamento della temperatura.

Ed è proprio questo metodo di preparazione, racconta la Stampa,  che non va giù ai genitori: «Vi assicuro che il pesce cucinato al momento è molto diverso da quello cotto prima» ha detto una mamma che è anche insegnante e pranza in mensa. 

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Dice un altro genitore: «In 27 scuole su 38 si mangia con il sistema della pre-cottura e di fatto le cucine sono utilizzate solo per cuocere la pasta. Uno spreco».

Anche sui primi piatti si è aperta la discussione: «I menù sono stati corretti sempre al ribasso, eliminando i sughi e prevedendo riso e pasta “in bianco” . Vogliamo che si riveda questa tendenza». 

 

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I genitori, in teoria, hanno già una rappresentanza nella commissione mensa del Comune e dell’Asl ma sono solo sette e in quest’anno scolastico, pubblica sempre La Stampa,  sono stati convocati per la prima volta una decina di giorni fa: «Adesso creeremo un gruppo con rappresentanti di ogni scuola che segnalino i singoli problemi. La commissione ormai si riunisce un paio di volte all’anno, si limita a convalidare i vecchi menù apportando qualche modifica qua e là e dice che va tutto bene. Vogliamo che diventi più incisiva». 

Soddisfatto anche il sindacalista della Cgil che segue la questione dal punto di vista occupazionale: al cambio dell’appalto la ditta ha ridotto persone e orari di lavoro. «La situazione può migliorare perché il capitolato non è stato applicato in tutte le sue parti. Lavoreremo insieme con il gruppo di genitori e ci rivolgeremo al Comune: un’apertura c’è stata e la coglieremo al volo».