Bene lo stanziamento di 10 milioni di euro per l’anno in corso, destinato a raggiungere 18,5 milioni dal 2026, previsto dalla Legge di Bilancio 2025 con la quale il governo ha introdotto per la prima volta un fondo specifico dedicato all’assistenza psicologica nelle scuole, al contrasto della povertà educativa e dell’abbandono scolastico.
Esperti psicologi saranno, pertanto, distribuiti sul territorio per supportare le scuole nel superamento delle fragilità emotive, con particolare attenzione ai processi di socializzazione e alla partecipazione attiva alla vita della comunità scolastica.
Un atto di lungimiranza soprattutto in un’epoca complessa come quella attuale, dove i giovani affrontano sempre più sfide ed in cui sono necessarie strategie di promozione del benessere dei ragazzi, intese come opportunità di confronto e di crescita.
Tuttavia, a mio parere, è fondamentale andare oltre normando la presenza dello psicologo nel sistema nazionale d’istruzione in maniera stabile, così come lo è già in molti paesi europei.
A tal proposito, sottolineo che il 16 luglio scorso in Senato è stata depositata, a firma del Senatore Mario Occhiuto di Forza Italia, una legge quadro, non medicalizzante, che nasce dal confronto con il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e con l’Ordine Nazionale degli Psicologi, pensata per rafforzare la prevenzione e il benessere psicologico secondo la definizione di salute dell’OMS.
Innovazione legislativa che, quindi, ritengo debba essere sostenuta con convinzione e determinazione da tutte le forze politiche, favorendone l’attuazione in tempi brevi in quanto misura chiave per contrastare i disagi prima che si aggravino.
Fernando Nucifero