Come riportato da Ansa, un gruppo di studenti ha contestato la ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, all’inizio del suo intervento che si è svolto oggi, giovedì 11 dicembre, all’interno dell’evento di Atreju.
“Non ce la facciamo più, con il semestre filtro rischiamo di perdere un anno”, hanno urlato i giovani in mobilitazione contro la riforma di medicina. “Sapete come diceva il presidente Berlusconi? Siete sempre dei poveri comunisti. Prima di contestare fatemi parlare. Questo dimostra la vostra inutilità”, ha replicato la ministra che è poi scesa dal palco per parlare con gli studenti.
“Stavate meglio pagando 30 mila euro? – ha aggiunto la ministra rivolgendosi agli studenti – Ho investito 9,4 miliardi sull’università e oltre 800 milioni sulle borse di studio. Questa degli studenti è la strategia del caos: parlano ma non ascoltano. Comincio a preoccuparmi quando qualche partito politico fa loro eco”. Il pubblico di Atreju, in solidarietà alla ministra, si è alzato in piedi per applaudire a più riprese.
“È vero, c’erano due errori” nella prova di fisica del secondo appello del semestre di filtro per medicina, “e nel caso della seconda domanda sbagliata, verrà riconosciuto un punto” per tutti “quindi nel compito di fisica si partirà da un punto. È vero, c’era un errore nel documento”, ha ribadito la ministra.
Iniziano ad arrivare subito i commenti dell’opposizione, come quello di Elisabetta Piccolotti di Avs: “La Ministra Bernini dopo aver fatto un clamoroso disastro con l’ideazione del semestre filtro per l’ingresso a medicina si permette anche di sfottere gli studenti che la contestano, di dire che sono inutili, di chiamarli ‘poveri comunisti’. Ma come si permette? Pensa di poter giocare alla politicante con la vita delle persone? Dovrebbe piuttosto chiedere scusa a tutti gli studenti e dimettersi. L’università – conclude la deputata rossoverde della commissione cultura alla Camera – merita qualcuno che sappia governare questo settore”.