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Borse di studio per studenti universitari

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La destinazione del fondo di intervento integrativo anche all’erogazione di borse di studio è resa possibile dalla legge n. 662 del 23 dicembre 1996 (precedentemente il fondo riguardava esclusivamente la concessione dei prestiti d’onore). 
Prioritariamente, per la concessione delle borse di studio le regioni e le province autonome utilizzano le risorse proprie e quelle derivanti dal gettito della tassa regionale per il diritto allo studio e successivamente quelle del suddetto fondo.
Lo stanziamento del capitolo n. 1695 “Fondo di intervento integrativo da ripartire tra le regioni per la concessione dei prestiti d’onore e l’erogazione di borse di studio” dello stato di previsione dell’esercizio finanziario 2007 del Ministero dell’università e della ricerca è pari a 166.871.000 euro. Con riferimento ai criteri di cui all’art. 16 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 aprile 2001 (“Disposizioni per l’uniformità di trattamento sul diritto agli studi universitari a norma dell’art. 4 della legge 2 dicembre 1991, n. 390”) e ai dati trasmessi dalle regioni e dalle province autonome, i fondi per l’anno 2007 sono suddivisi sulla base di una tabella (riportata nella colonna degli “Approfondimenti”) allegata al Dpcm dello scorso 12 giugno.
Le somme maggiori sono destinate a Lazio e Lombardia (con cifre superiori, rispettivamente, ai 20 milioni e ai 19 milioni di euro). Nella ripartizione del fondo integrativo, basata su criteri stabiliti dal citato art. 16 del Dpcm del 9 aprile 2001, anche Sicilia, Toscana, Emilia Romagna e Veneto superano i 10 milioni di euro, cifra cui si avvicinano Piemonte e Calabria.

Le somme trasferite alle regioni e alle province di Bolzano e di Trento sono iscritte in uno specifico capitolo dei vari bilanci regionali e provinciali (per quanto riguarda le due province autonome) e sono utilizzate nell’a.a. 2007/2008. Le eventuali risorse del fondo eccedenti, per esaurimento delle graduatorie degli idonei, vengono destinate alla concessione di borse di studio e di prestiti d’onore nell’anno accademico successivo.