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Aggiornato il 09.02.2026
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Bullismo a scuola, altro che ragazzate: docenti e ds hanno obblighi precisi. Ecco quali e cosa dice la nuova legge

Laura Bombaci

Sono tanti i giovani ad essere vittime di bullismo, purtroppo. Si tratta di un fenomeno che non risparmia nessuno e che tristemente si verifica nei luoghi in cui i ragazzi passano molto tempo nella loro giornata: la scuola. L’ultimo caso noto è purtroppo finito in tragedia: un ragazzino della provincia di Latina si è tolto la vita a quattordici anni lo scorso 11 settembre, a due ore dall’inizio del nuovo anno scolastico.

Il caso

Il motivo? Come hanno spiegato i genitori, il giovane era vittima da tempo di bullismo, da parte di studenti ma sembra, sempre secondo le testimonianze, anche da parte di docenti. A quanto pare, il 14enne veniva vessato per il suo aspetto dolce, per l’animo gentile, per i capelli lunghi, venendo chiamato “Paoletta” o “Nino D’Angelo”.

Il fratello del povero ragazzo ha scritto al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che ha mandato ispettori nelle scuole da lui frequentate: la prima ispezione, nell’istituto superiore frequentato da Paolo è avvenuta il 16 settembre. Ora, si passerà alle due scuole medie da lui frequentate. I genitori parlano di varie denunce fatte pervenire alla scuola, ma la dirigente scolastica dell’istituto superiore nega; probabilmente, dice il fratello, la ds non era a conoscenza in quanto il ragazzo frequentava una sede distaccata dell’istituto.

Bullismo a scuola: cosa rischiano docenti, studenti e dirigenti coinvolti? – FOCUS

Cosa deve fare la scuola?

Ma cosa deve mettere in atto la scuola in caso di episodi di bullismo? Nel concreto, cosa devono fare i dirigenti e i docenti che vengono a conoscenza di atti di violenza fisica o psicologica nei confronti di un ragazzo o di una ragazza? Di recente le leggi in questo senso si sono inasprite. Il concetto base della nuova normative è il seguente: altro che ragazzate, non si può più chiudere un occhio di fronte a casi del genere.

La legge contenente disposizioni in materia di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo, pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 30 maggio 2024, è entrata in vigore il 14 giugno 2024. Si tratta della Legge 17 maggio 2024, n. 70.

Nuova legge bullismo, ecco cosa prevede

La nuova normativa prevede nuovi obblighi per le scuole, ecco quali:

  1. Adottare un codice interno per la prevenzione e il contrasto del bullismo e cyberbullismo;
  2. Nei Regolamenti di istituto devono essere recepite le procedure da adottare per la prevenzione e il contrasto del bullismo; devono essere integrate le Linee di orientamento nel regolamento scolastico, incluse le procedure di prevenzione e contrasto, nominando un docente referente per coordinare le iniziative, con il supporto di Forze di polizia, associazioni e centri di aggregazione giovanile;
  3. Istituire un tavolo permanente di monitoraggio, del quale fanno parte rappresentanti degli studenti, degli insegnanti, delle famiglie ed esperti di settore;
  4. Si riconosce l’importanza di prevedere e incentivare l’istituzione negli istituti scolastici di servizi di sostegno psicologico agli studenti per prevenire fattori di rischio o situazioni di disagio;
  5. Al dirigente scolastico viene riconosciuto un ruolo più incisivo e strutturato per la gestione di episodi di bullismo che coinvolgono gli studenti, anche segnalando i casi più gravi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni per l’attivazione di misure di natura amministrativa;
  6. Introdurre nel “Patto educativo di corresponsabilità” già previsto dallo Statuto delle studentesse e degli studenti (DPR 249/1998) un esplicito impegno per le famiglie a collaborare con la scuola per consentire l’emersione di episodi riconducibili ai fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, di situazioni di uso o abuso di alcool o di sostanze stupefacenti e di forme di dipendenza, dei quali i genitori o gli operatori scolastici dovessero avere notizia.

Cosa devono fare i dirigenti scolastici?

Con la nota 121 del 20 gennaio 2025 il Ministero ha spiegato meglio gli obblighi dei dirigenti scolastici.

Se viene a conoscenza di atti di bullismo che coinvolgano studenti iscritti all’istituto scolastico che dirige, applica le procedure previste dalle linee di orientamento previste dalla legge 71 del 2017 (decreto prot. n. 18 del 13 gennaio 2021). Il loro ultimo aggiornamento risale al 2021 e nella nuova legge viene specificato che dovranno essere aggiornate a cadenza biennale.

Tali linee prevedono:

  • L’individuazione di un docente referente.
  • La creazione di un Team Antibullismo e di un Team per l’Emergenza, integrati da dirigenti scolastici, animatori digitali e altro personale qualificato.

Il dirigente è tenuto a informare altresì tempestivamente i genitori dei minori coinvolti e promuovere adeguate iniziative di carattere educativo nei riguardi dei minori. Nei casi più gravi, ovvero in presenza di condotte reiterate e, comunque, quando le iniziative di carattere educativo adottate dall’istituzione scolastica non abbiano prodotto esito positivo, il dirigente scolastico riferisce alle autorità competenti anche per l’eventuale attivazione di misure rieducative.

Cosa devono fare i docenti? Le linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di Bullismo e Cyberbullismo

Ma, nel concreto, secondo le linee di orientamento citate, cosa devono fare i docenti in presenza di fenomeni di bullismo?

La scuola deve attivare un sistema di segnalazione tempestiva. È utile inoltre una valutazione approfondita in funzione della gravità del problema, attraverso quattro specifici passaggi:

1. raccolta della segnalazione e presa in carico del caso;

2. approfondimento della situazione per definire il fenomeno;

3. gestione del caso con scelta dell’intervento o degli interventi più adeguati da attuare (individuale, educativo con il gruppo classe, di mantenimento e ripristino della relazione, intensivo e a lungo termine, di coinvolgimento delle famiglie);

4. monitoraggio della situazione e dell’efficacia degli interventi.

Quando si verificano episodi acuti di bullismo, la prima azione deve essere orientata alla tutela della vittima, includendo, successivamente, il bullo/prevaricatore e il gruppo classe. In generale, si suggerisce di seguire il seguente schema di intervento:

  • colloquio individuale con la vittima;
  • colloquio individuale con il bullo;
  • possibile colloquio con i bulli insieme (in caso di gruppo);
  • possibile colloquio con vittima e bullo/i se le condizioni di consapevolezza lo consentono; coinvolgimento dei genitori di vittima e bullo/i.

In caso di rilevanza penale del comportamento è obbligo della scuola segnalare l’evento all’autorità giudiziaria.

Tutti i docenti, venuti a conoscenza diretta o indiretta di eventuali episodi di bullismo o cyberbullismo, sono chiamati a segnalarli al referente scolastico o al Team Antibullismo d’istituto, al fine di avviare una strategia d’intervento concordata e tempestiva.

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