Il corpo di un 39enne, fatto a pezzi, è stato trovato in un appartamento di Torino. Tre persone, due uomini e una donna, sono stati fermati dalla polizia con l’accusa di omicidio e soppressione di cadavere e di favoreggiamento. Un alloggio in cui abita una professoressa.
A dare l’allarme era stato la madre di un 26enne: “Mio figlio ha fatto del male a uno”. All’arrivo delle volanti – spiega l’Ansa – il ragazzo ha ammesso di avere ucciso una persona dopo una colluttazione in un’altra casa, dall’altra parte di Torino. I poliziotti si sono così recati nell’abitazione dove vive un’insegnante originaria di Rieti, di 47 anni. Dopo aver sentito un forte odore acre, hanno scoperto il cadavere in alcuni sacchi neri, fatto a pezzi, con accanto dei coltelli.
L’insegnante, insieme al 26enne e ad un altro giovane di 22 anni, sono stati portati in Questura per essere sentiti come persone informate sui fatti. Tanti gli aspetti da chiarire come il movente dell’omicidio, il ruolo della professoressa, quando e dove è stato ucciso l’uomo.
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