Home I lettori ci scrivono Caro ministro Bussetti, studi a casa che poi la interrogo

Caro ministro Bussetti, studi a casa che poi la interrogo

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Caro ministro Marco Bussetti, ma lei sta scherzando? Dice che non bisogna assegnare i compiti per casa? (Questa è una lezione di diritto scolastico, la studi perché poi la interrogo)

Intanto sono d’accordo con Stefano d’Errico (segretario nazionale Unicobas), che le ricorda che il codice deontologico lo devono scrivere gli insegnanti e non lei. La sua circolare rischia di invadere l’autonomia delle scuole e di minare pericolosamente la libertà di insegnamento dei docenti. Io mi permetto di affrontare la questione da un altro punto di vista.

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Capisco che lei ha insegnato scienze motorie per molti anni (per favore… non fate polemica, non ce l’ho con i colleghi di ed. fisica che insegnano una materia fondamentale e preziosa) ma esistono materie dove è necessario lo studio e il consolidamento della materia a casa.

Forse non sa che le sue colleghe ex ministre Miur: Gelmini (Forza Italia) e Fedeli (Partito Democratico) hanno ridotto, negli istituti tecnici e professionali, le ore delle materie di indirizzo cancellando di fatto durante la settimana le ore di lezione frontali e di laboratorio, la Legge Gelmini Tremonti è la n.  133/2008

Legge pericolosa e scellerata che ridusse drasticamente le ore di lezione e di fatto cancellò 200mila insegnanti.

Per questo motivo i tagli agli organici, con riferimento al comparto tecnico-professionale, sono stati dichiarati “illegittimi” dal Consiglio di Stato (sentenza del 29 luglio 2011, n. 4535); e successivamente da tre sentenze ESECUTIVE  del Tar del Lazio:

– Sentenza esecutiva del Tar del Lazio n. 3527/2013

– Sentenza esecutiva del Tar del Lazio n. 6438/2015

– Sentenza esecutiva del Tar del Lazio n. 3019 dell’8 marzo 2016

e La ministra Fedeli (PD) che fece? Invece di applicare le sentenze e ripristinare le ore di lezione ai nostri studenti  firmò l’attuazione dei regolamenti attuativi confermando la Legge 133/2008 (Gelmini/Tremonti).

Sulla Gazzetta Ufficiale furono  pubblicati il DPR 31 luglio 2017 n. 134 integrativo del regolamento di riordino degli istituti tecnici (DPR 88/10) e il DPR 31 luglio 2017 n. 133 integrativo del regolamento di riordino degli istituti professionali (DPR 87/10).

Questi decreti integrativi chiusero per sempre la possibilità agli studenti italiani di raggiungere le competenze professionali con un monte ore adeguato, confermando di fatto la riduzione drastica delle ore di laboratorio.

Quando la mano “sinistra” (Fedeli – PD) sa benissimo cosa ha fatto la mano “destra” (Gelmini – Forza Italia) e conferma l’impoverimento della didattica negli istituti tecnici e professionali statali.

Ormai gli obiettivi minimi sono scritti in una paginetta di un quadernino…

Ministro Bussetti, è mio dovere ricordarle le norme ma sinceramente le consiglio di studiare di più… almeno lei i compiti a casa li faccia, se la becco ancora in giro per le scuole confessionali la interrogo e poi le chiederò di venire accompagnato dal Vescovo di Milano.

Buona giornata Ministro!

 

Paolo Latella