Home Archivio storico 1998-2013 Università e Ricerca Carrozza: “Troppi ricorsi in Italia. Non si va avanti così”

Carrozza: “Troppi ricorsi in Italia. Non si va avanti così”

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“Noi avremo sempre ricorsi a volte ci sono iniquità e la giustizia deve fare il suo corso, ma non deve essere lo standard che ci si rivolge alla giustizia perchè si perde un concorso e si spera che in un qualche meccanismo ci sia un granellino di sabbia su cui fare leva per ribaltare l’esito del concorso. Questo a mio avviso è sbagliato”.
La ministra era a Pisa dove ha inaugurato l’anno scolastico in un liceo scientifico, l’Ulisse Dini, che lei stessa aveva frequentato. Nell’estate uno studente, Andrea Cioni, le aveva inviato una mail: “Le avevo scritto – ha raccontato il ragazzo – agli indirizzi pubblici del ministero e già la mattina seguente ho trovato la sua risposta nella quale accettava l’invito. Per noi è un grande segnale di attenzione verso la scuola e le istanze di noi studenti”.
Durante la sua visita il ministro ha risposto alle domande degli allievi. Sempre a proposito del bonus Carrozza ha spiegato: “Ci sono persone che pensano sempre a come fare ricorso per ribaltare l’esito di un concorso, perché si ritiene che questo sia l’unico strumento per far valere i propri diritti: a volte di verificano situazioni di iniquità e qui allora si entra nel campo della giustizia amministrativa. Ma non può essere uno strumento per percorrere scorciatoie quando si è perso un concorso. Il nostro intento invece è quello di dare anche un messaggio educativo: studiare per un esame o un test d’ingresso con l’obiettivo di prepararsi al meglio e di superarlo grazie alle proprie capacità. Per questo penso che, pur cercando di valorizzare al massimo il curriculum scolastico dei più meritevoli, in assenza di test omogenei si deve essere molto cauti nella valutazione dei voti conseguiti”.
Ma a parte i ricorsi contro l’abolizione del “bonus maturità”, l’UdU, l’Unione degli studenti universitari, ha annunciato una maxi operazione contro le irregolarità nei test in tutta Italia, prevedendo un ricorso di massa. “Le scorrettezze più grosse sono state registrate ad Ancona e Firenze ma abbiamo segnalazioni di irregolarità anche per i test di Napoli, Roma, Salerno, Chieti, Pisa, Catanzaro e Padova. Stiamo già provvedendo ad imbastire dei ricorsi collettivi per andate a tutelare due errori macroscopici delle due Università che secondo noi porteranno l’alterazione di tutte le classifiche, un prezzo pagato sulla pelle degli studenti”.