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Aggiornato il 27.06.2025
alle 09:56

Carta del docente anche ai precari: l’unico modo per ottenerla è il ricorso? L’esperto fa chiarezza nella prima diretta della rubrica “L’avvocato risponde”

Al via “L’avvocato risponde”, la nuova rubrica in diretta della Tecnica della Scuola in collaborazione con SIDELS, Società italiana di diritto e legislazione scolastica. Il primo appuntamento, giovedì 27 giugno alle ore 16, sarà dedicato a un tema molto sentito dal personale scolastico: la Carta del docente. La diretta sarà visibile sui canali YouTube e Facebook della Tecnica della Scuola, con spazio alle domande del pubblico.

Ospite di questo primo appuntamento sarà l’avvocato Daniele Angelo Beretta, esperto di diritto scolastico e socio SIDELS, che chiarirà i punti fondamentali legati al bonus da 500 euro annui previsto per la formazione dei docenti.

Durante la diretta si parlerà di chi può fare ricorso, dei documenti necessari, dei termini di prescrizione e delle due strade legali percorribili: azione di adempimento (entro 5 anni) e azione risarcitoria (entro 10 anni). Attenzione: anche spezzoni orari e supplenze brevi, se superano i 180 giorni, possono dare diritto al bonus. In attesa di nuove modifiche legislative, l’unico modo per ottenere la Carta resta il ricorso.

Carta del docente anche ai precari

Se inizialmente il beneficio era riservato solo ai docenti di ruolo, oggi la situazione è cambiata: grazie al Decreto Legge 69/2023 e alla Legge di Bilancio 2024, la Carta è stata estesa anche ai supplenti annuali al 31 agosto. Ma resta il nodo dei contratti al 30 giugno e di chi ha lavorato per periodi inferiori ma significativi.

La svolta è arrivata con la Corte di Giustizia Europea nel 2022 e la successiva sentenza della Cassazione (ottobre 2023), che hanno equiparato la Carta a una vera e propria condizione di impiego, riconoscendola anche ai precari con almeno 180 giorni di servizio, pure non continuativi.

PRIMO APPUNTAMENTO 27 GIUGNO

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