Lo scorso 9 marzo è stata riattivata la Carta del Docente dallo scorso 31 agosto 2025, con grande ritardo: il bonus, com’è noto, presenta numerose novità quest’anno. Intanto, è stato esteso ai precari e ridotto da 500 a 383 euro; poi la Carta è diventata una vera e propria Carta dei Servizi, più che un bonus da usare per la formazione degli insegnanti. Dal 2026 è infatti possibile usarla per pagare biglietti o abbonamenti dei trasporti.
Il Mim ha poi destinato 281 milioni alla formazione e all’aggiornamento dei docenti e per l’acquisto, da parte delle istituzioni scolastiche, di tablet, personal computer, dispositivi digitali, libri e sussidi didattici da concedere in comodato d’uso agli insegnanti.
Ma come sta andando a quasi sei mesi dall’attivazione della Carta Docente 2026? Il bonus scadrà come ogni anno il 31 agosto, ma a quasi due mesi dalla chiusura ci sono ancora alcune criticità. Intanto c’è una prima criticità: la carta si sta allontanando dalla sua funzione iniziale, quella relativa alla formazione degli insegnanti.
Renzi l’aveva annunciata, nel 2015, parlando di “500 euro per ciascun insegnante per la formazione per comprarsi un libro, per un concerto, per investire in cultura, per andare a teatro”. Ma ormai quasi nessuno la usa per questo scopo. “In questi 4 anni”, detto qualche mese fa il ministro Valditara, “sono stati spesi 1 miliardo e 323 milioni di euro, utilizzati con queste finalità: il 60,5% delle risorse è stato impiegato per l’acquisto di hardware e software (tablet e computer), il 28% per l’acquisto di libri e il 6% per spese di formazione“.
Poi c’è il nodo trasporti: sono ancora troppi gli enti di trasporti che non si sono accreditati sulla piattaforma. Nel portale spunta ancora questa dicitura: “Gli esercenti dell’ambito Trasporti si stanno accreditando. Si consiglia ai docenti di monitorare la sezione ‘Dove usare i buoni’ per verificare la disponibilità dei nuovi punti vendita“.

In ogni caso c’è anche un problema a cui molti stanno pensando: pare che non ci sia bisogno di una “giustificazione” per usare la Carta in ambito trasporti. Quindi, in sostanza, si può usare anche, banalmente, per fare una vacanza, e non per forza per lavoro.
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Quali criticità hai incontrato in merito alla Carta Docente 2026 e come miglioreresti il servizio l’anno prossimo? (Risposta aperta)