La Carta Docente, attesa da migliaia di insegnanti e rimasta inutilizzabile dallo scorso 31 agosto, da quest’anno di 383 euro, è stata finalmente attivata lo scorso 9 marzo. Ogni anno, fino ad ora, la piattaforma Carta Docente è stata bloccata il 31 agosto, per poi essere sbloccata tra fine settembre e ottobre.
Quest’anno le cose cambieranno? Innanzitutto sicuramente il prossimo 31 agosto scadranno le somme residue relative all’anno 2024/2025 e la piattaforma, come ogni anno, andrà probabilmente in manutenzione. Ma quando sarà sbloccata?
Se lo chiede anche Irene Manzi, responsabile nazionale scuola del Pd, che ha deciso di portare la questione direttamente al Mim: “Ho depositato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Istruzione e del Merito per chiedere chiarezza sui tempi e sulle risorse della Carta del docente in vista dell’anno scolastico 2026/2027. Molti sono i temi che necessitano di chiarezza: dall’utilizzo (dal 1° settembre in poi) degli importi non spesi, sulla carta docente, all’entità precisa della carta, alla possibilità di utilizzarla – come previsto dalla legge – presso i vettori di trasporto”.
“I ritardi registrati nello scorso anno scolastico hanno compromesso la programmazione delle attività di aggiornamento e creato difficoltà anche agli enti che organizzano percorsi formativi. Per questo chiediamo al Governo di garantire risorse disponibili fin dall’avvio dell’anno scolastico, di ripristinare la dotazione originaria di 500 euro e di rilanciare il ruolo formativo e di aggiornamento di tale importante strumento. La formazione continua degli insegnanti è un investimento strategico per la qualità della scuola italiana e non può essere penalizzata da ritardi, tagli o scelte che ne snaturino le finalità”, ha concluso in un comunicato.
In ogni caso bisogna sottolineare il fatto che nel decreto interministeriale relativo alla Carta Docente 2026, il 59 nel 31 marzo scorso, viene scritto che le somme anche stavolta sono spendibili in due anni, fino al 31 agosto 2027 fermi restando i limiti di utilizzo della Carta per l’acquisto di hardware e software.
Il decreto 9 settembre 2025, n. 127, nel regolamentare il nuovo funzionamento del bonus, ha stabilito che sarà d’ora in poi un decreto interministeriale, da emanare ogni 30 gennaio, a definire i criteri e le modalità di assegnazione della carta e a dividerne annualmente l’importo nominale della stessa sulla base del numero dei docenti aventi diritto.
Ai microfoni della Tecnica della Scuola il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana ha detto la sua sul blocco della piattaforma Carta Docente e ha dato la sua opinione in merito all’attivazione del bonus 2026/2027: “Ho il timore che avvenga come l’anno scorso, calcolando prima il numero del personale precario. Quindi aspettano il 31 dicembre con tutte le nomine al 30 giugno e dopo fanno il calcolo”.
“A questo punto potrebbero lasciare i residui dell’anno precedente. Le risorse servono in autunno, a marzo non serve a niente. La soluzione sarebbe più semplice: stop a piattaforme e situazioni simili. Userei il codice fiscale come in farmacia”.
“Su queste cose non si sbottonano, il mio timore è dovuto alla metodologia dell’anno scorso”, ha concluso.
È possibile spendere la quota residua della Carta Docente 2024/2025 acquistando i corsi di formazione della Tecnica della Scuola.
La Casa Editrice La Tecnica della Scuola è ente accreditato dal Mim per la formazione del personale della scuola (prot. n. AOODGPER/6834/2012) adeguato ai sensi della direttiva ministeriale n. 90/2003 adeguato ai sensi della Direttiva n. 170/2016. La partecipazione ai nostri corsi dà quindi diritto all’esonero dal servizio del personale della scuola, nei limiti previsti dalla legge. A fine corso viene rilasciato l’attestato di partecipazione.