Breaking News
Aggiornato il 11.11.2025
alle 12:38

Carta docente a febbraio, ritardo di sei mesi in cui gli insegnanti non possono usarla per la formazione: un vero danno

Per vedere accreditati i 500 euro (si spera) della Carta Docente, i docenti dovranno attendere febbraio, altro che gennaio. A confermarlo è stata Daniela Rosano, segretaria generale Anief, ai microfoni della Tecnica della Scuola.

Carta Docente, rischiamo di vederla a febbraio: le parole di Rosano (Anief)

“Rischiamo di vedere le risorse della Carta del Docente soltanto a febbraio 2026, cosa che sarebbe davvero un danno per il personale che magari ha già impegnato queste risorse per corsi di formazione, abilitazione e specializzazione. Certo, siamo contenti dell’estensione della card al 30 giugno, come sempre la Anief ha chiesto e come ha fatto sempre riconoscere nei tribunali, ma chiediamo che l’importo non venga ridotto, neanche di un euro. Soprattutto che arrivi subito al personale”, queste le parole della sindacalista.

“I motivi sono stati citati dalla sottosegretaria Paola Frassinetti: il fatto è che la platea si è allargata e che l’amministrazione deve ora riconsiderare i nuovi numeri, quindi ri-progettare tutta la struttura anche dalla piattaforma. Questo, però, per quanto ci riguarda è inaccettabile, perché sei mesi dopo vuol dire che la carta del docente rischia di diventare inutile per la sua funzione di sostenere la formazione, la quale, ricordiamo, è obbligatoria per il personale docente e quindi deve essere garantita anche attraverso questo beneficio”, ha aggiunto.

Carta docente, le novità

Il 28 ottobre, con l’approvazione definitiva alla Camera dei Deputati, il Decreto Scuola è diventato legge, il decreto 9 settembre 2025, n. 127, recante misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026.

Al suo interno ci sono importanti novità sulla Carta del docenteEcco cosa cambia, come avevamo anticipato.

  • Si estende l’applicazione della Carta ad altri 190mila precari: si parla di assegnarla a supplenti annuali ma anche a quelli con contratto di supplenza fino al termine delle attività didattiche (30 giugno) nonché al personale educativo.
  • A decorrere dall’anno scolastico 2025/2026, la Carta potrà essere utilizzata per l’acquisto di hardware e software, esclusivamente in occasione della prima erogazione della stessa e, successivamente, con cadenza quadriennale. Coloro che hanno percepito la Carta in uno degli anni scolastici precedenti al 2025/26, possono utilizzarla per l’acquisto di hardware e software nell’anno scolastico 2025/26 e, successivamente, con cadenza quadriennale;
  • La Carta potrà essere utilizzata per l’acquisto di servizi di trasporto di persone;
  • Sarà un decreto interministeriale, da emanare ogni 30 gennaio, a definire i criteri e le modalità di assegnazione della carta e a dividerne annualmente l’importo nominale della stessa sulla base del numero dei docenti aventi diritto.

Carta Docente, sarà di 500 euro?

Ma la Carta rimarrà di 500 euro? Nel decreto c’è scritto che “l’importo della carta docente è determinato, sulla base delle risorse disponibili a legislazione vigente, in relazione al numero effettivo degli aventi diritto”.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate