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06.03.2026

Carta Docente, Galiano ironizza: “Indecente è un nome più consono. Non vedo l’ora di spenderti, ci metterò cinque minuti”

La Carta Docente 2026 sta per uscire: il bonus, da quest’anno di 383 euro e non più di 500, dovrebbe essere accreditato, secondo quanto annunciato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, lunedì prossimo, il 9 marzo.

La lettera alla Carta Docente

Inutile dire che le polemiche si sprecano: c’è molto malcontento per la riduzione del bonus. A fare un video sarcastico è stato il docente e scrittore Enrico Galiano, che ha fatto finta di scrivere una lettera alla Carta del Docente. Ecco cosa ha detto:

“Carta Indecente mi sembra un nome un po’ più consono, voi che ne dite? Cara Carta Docente, ti piace farti desiderare vero? Dovevi arrivare a settembre e a settembre non sei venuta. Ti aspettavamo a ottobre e niente, novembre, dicembre, Natale? Marzo, vieni quando mancano tre mesi alla fine dell’anno scolastico”.

“L’attesa aumenta il desiderio? Beh cara Carta Docente, facendo così al massimo mi fai desiderare di cambiare lavoro. Mi ricordi quegli studenti con 4 che si presentano a maggio chiedendoti di poter recuperare”.

“Dovevi essere di 500 euro e sarai di 383. Chi ti ha messo a dieta? Beh, cara Carta Docente, con 383 euro al massimo posso comprare mezzo corso di formazione, un pc di seconda mano, dei libri. Sai cara Carta Docente, io ti voglio bene, perché non ci prendi in giro. Beh sì ci prendi in giro ma in un modo che fa capire a tutti una cosa che ancora solo alcuni hanno capito, e cioè che in questo Paese gli insegnanti non sono considerati”.

“Quindi grazie Carta Docente, hai fatto capire a tante persone come viene considerata la scuola in questo Paese; non viene considerata. Ci vediamo tra qualche giorno, non vedo l’ora di spenderti, ci metterò cinque minuti scarsi”.

Il video di Galiano

Il comunicato del Mim

“Una platea complessiva di beneficiari di oltre 1 milione di docenti“, si legge nella nota del 5 marzo del Ministero dell’Istruzione e del Merito, “oltre 200.000 in più rispetto allo scorso anno quando c’era già stato un incremento, per un totale di 253.000 docenti in più rispetto a quelli previsti originariamente dalla Carta. Si dà, in questo modo e nell’ottica di una sempre maggiore valorizzazione professionale dei docenti, un’ulteriore risposta ad alcune sentenze che dal 2021 avevano prospettato la necessità di allargare la platea dei beneficiari“.

“Sono state ampliate, inoltre, le categorie di spesa ammissibili al fine di rafforzare le opportunità per i docenti”, prosegue il comunicato del MIM. “Accanto all’acquisto di libri, riviste, alle attività di formazione e aggiornamento, musei, mostre, teatri, acquisto di hardware e software, sono stati previsti, per la prima volta, anche servizi di trasporto di persone e l’acquisto di strumenti musicali. La Carta, con il nuovo importo pari a 383 euro e le nuove modalità, sarà attivabile a partire da lunedì 9 marzo”.

“A questo importo, su volontà del Ministro Giuseppe Valditara, si aggiungono ulteriori 281 milioni, 11 milioni in più rispetto ai 270 già annunciati, da destinare alla formazione e all’aggiornamento dei docenti e per l’acquisto, da parte delle istituzioni scolastiche, di tablet, personal computer, dispositivi digitali, libri e sussidi didattici da concedere in comodato d’uso agli insegnanti”.

Le parole di Valditara del 5 febbraio

Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, aveva rotto il silenzio sulla Carta Docente con un video del 5 febbraio. “Aumentano i fondi dei servizi per la Carta Docente e aumenta anche la platea degli utilizzatori”, aveva detto il ministro. “Abbiamo infatti deciso di aggiungere ai 400 milioni che ogni anno sono destinati a finanziare la carta docente altri 270 milioni di euro tratti dai fondi europei. Inoltre, abbiamo aggiunto 253.868 utilizzatori, ovvero i precari fino al 30 giugno e il personale educativo“.

Come funzionerà la Carta Docente

“Cerchiamo di spiegare meglio il funzionamento della nuova carta e quali sono le finalità”, aveva detto ancora il Ministro. “Innanzitutto, dobbiamo ricordare che la carta docente per legge può essere impiegata soltanto per finalità di formazione. La carta docente era stata concepita male perché si riferiva soltanto al personale di ruolo, ma dal 2021 alcune sentenze hanno condannato lo Stato ad estenderla anche ai docenti precari. Queste sentenze non erano mai state adempiute; noi abbiamo iniziato lo scorso anno e quest’anno abbiamo completato l’adempimento di queste sentenze affinché giustamente anche i precari possano godere di questo benefit“.

“In questi 4 anni”, aveva aggiunto Valditara, “sono stati spesi 1 miliardo e 323 milioni di euro, utilizzati con queste finalità: il 60,5% delle risorse è stato impiegato per l’acquisto di hardware e software (tablet e computer), il 28% per l’acquisto di libri e il 6% per spese di formazione. Abbiamo deciso di potenziare i servizi per la formazione: il docente potrà continuare a utilizzare la carta, ma per l’acquisto di tablet, computer o libri potrà passare dalla sua scuola. Infatti, alle scuole saranno destinati i 270 milioni di euro di fondi europei, che acquisteranno i dispositivi o i testi per darli poi in comodato ai docenti. Per queste attività aggiuntive, il personale sarà pagato in più con i fondi europei“.

Carta docente, le novità

Il 28 ottobre, con l’approvazione definitiva alla Camera dei Deputati, il Decreto Scuola è diventato legge, il decreto 9 settembre 2025, n. 127, recante misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026.

Al suo interno ci sono importanti novità sulla Carta del docenteEcco cosa cambia, come avevamo anticipato.

  • Si estende l’applicazione della Carta ad altri 190mila precari: si parla di assegnarla a supplenti annuali ma anche a quelli con contratto di supplenza fino al termine delle attività didattiche (30 giugno) nonché al personale educativo.
  • A decorrere dall’anno scolastico 2025/2026, la Carta potrà essere utilizzata per l’acquisto di hardware e software, esclusivamente in occasione della prima erogazione della stessa e, successivamente, con cadenza quadriennale. Coloro che hanno percepito la Carta in uno degli anni scolastici precedenti al 2025/26, possono utilizzarla per l’acquisto di hardware e software nell’anno scolastico 2025/26 e, successivamente, con cadenza quadriennale;
  • La Carta potrà essere utilizzata per l’acquisto di servizi di trasporto di persone;
  • Sarà un decreto interministeriale, da emanare ogni 30 gennaio, a definire i criteri e le modalità di assegnazione della carta e a dividerne annualmente l’importo nominale della stessa sulla base del numero dei docenti aventi diritto.

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