Gli studenti del Liceo Galileo Galilei di Catania, da qualche giorno, hanno occupato la loro scuola, adducendo come motivo il mancato rispetto dei loro diritti nella presentazione delle candidature per le elezioni studentesche con la relativa mancanza di dibattito.
Una accusa che viene respinta, ma che non ha fatto tornare indietro i ragazzi, decisi a sostenere la loro piattaforma rivendicativa.
Contestualmente, oltre a tanti genitori, davanti ai cancelli per dissuadere gli occupanti, si è pure presentata la Digos cercando di dialogare coi ragazzi e per trovare un compromesso utile al rientro in classe per svolgere le lezioni regolarmente.
Anche il preside si è presentato nel tentativo di trovare un punto di incontro con gli organizzatori dell’occupazione, ma a quanto pare nulla è sortito.
E durante la fase di occupazione, proprio ieri mattina, racconta il quotidiano La Sicilia, si sarebbe pure presentato un docente il quale, non capendo, lui afferma, il motivo per il quale i cancelli fossero sbarrati e col lucchetto, ha tentato di scalcarli, aggredendo tre studenti e attizzando di conseguenza la reazione degli altri occupanti che hanno reagito con decisione.
Scrive un ragazzo al giornale: “durante l’occupazione un prof di matematica e fisica ha aggredito tre studenti” e ciò affermando ha allegato il video dove si vedono “tre momenti in cui il prof attacca gli studenti”.
Dice a sua volta il docente che avrebbe scavalcato “ingenuamente” il cancello, solo perché ha pensato che tutto fosse normale, mentre invece sarebbe stato respinto e aggredito da ragazzi mascherati e perfino dissuaso a continuare nella sua azione con colpi di sedia. Avrebbe dunque scalciato solo per difendersi, mentre svelava il volto di uno dei ragazzi, riconoscendolo. Ha deciso di abbandonare la sua posizione sul cancello solo quando si sarebbe accorto che la scena veniva filmata. Racconta pure di avere subito minacce, mentre “nessuno dei poliziotti presenti è intervenuto”.
Singolare il fatto che il prof, durante questa strana aggressione, abbia intimato agli occupanti che quegli impedimenti a farlo entrare fosse “interruzione di pubblico servizio”, smentendo in qualche modo la sua “ingenua” convinzione che i cancelli, chiusi con una catena, fossero solo uno strano caso.
Sta di fato che gli studenti, raccontando l’accaduto al giornale catanese, parlano di un prof che “ha aggradito tre studenti pacifici”, mentre il prof risponde dicendo che si sarebbe “solo difeso”.