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Cellulari a scuola, il prefetto di Bologna: “Sarebbe opportuno che gli studenti li mantenessero e sapessero quando usarli”

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La decisione della rettrice delle scuole Malpighi di Bologna, Elena Ugolini, di vietare l’uso dei cellulari in classe e durante l’intervallo a studenti e docenti è molto dibattuta.

Il nostro sondaggio

Secondo i dati emersi dall’ultimo sondaggio della Tecnica della Scuola, condotto in collaborazione con la redazione di ScuolaZoo, e al quale hanno risposto oltre 4mila soggetti, l’81,8% degli insegnanti (e il 79,5% della categoria Altro, comprendente Ata, dirigenti scolastici, ecc) apprezzano la decisione delle Scuole Malpighi di vietare totalmente l’uso del cellulare a scuola. Una percentuale che sale addirittura all’86,1% nel caso dei genitori, segno che gli adulti vedono nello smartphone più minacce che benefici.

Rispettare l’autonomia scolastica

Come qualcuno dei partecipanti al nostro sondaggio ha fatto notare, non sarebbe meglio se gli studenti sapessero gestire da sé l’uso dei dispositivi? Di questa linea è il prefetto di Bologna Attilio Visconti, che ieri ha partecipato all’inaugurazione dell’anno scolastico all’istituto Aldini Valeriani. Come riporta il Corriere della Sera, secondo lui “Sarebbe opportuno che gli studenti mantenessero il cellulare e sapessero usarlo, che avessero la coscienza e la maturità di sapere quando il cellulare può essere usato e quando invece può essere non usato”.

“Un po’ quello che avviene per noi quando partecipiamo a un convegno o a una riunione certo non ci mettiamo li con il telefonino e se ci arriva una telefonata o un messaggio lo rinviamo a un momento successivo. Credo che si debba lavorare su questo, sull’educazione all’uso del cellulare. Credo poi che l’autonomia scolastica vada sempre rispettata in tutte le sue manifestazioni”, ha concluso il prefetto.