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Aggiornato il 01.08.2025
alle 09:17

ChatGpt non si usa per barare: OpenAI lancia la ‘modalità studio’, aiuterà gli allievi all’uso responsabile e a non abusare di soluzioni preconfezionate

Arriva la ‘modalità studio’ di ChatGpt: è una versione utile a promuovere un uso responsabile del chatbot in questo ambito e in risposta ai timori dell’uso improprio, da parte degli studenti, dell’intelligenza artificiale. Ad annunciarlo è OpenAI, dalle cui pagine on line spiega anche che la nuova modalità servirà ad aiutare gli allievi a comprendere e analizzare i documenti rintracciati, piuttosto che affidarsi a soluzioni preconfezionate.

La ‘modalità studio’è stata progettata per aiutare in primis chi frequenta scuole e università a realizzare i compiti, a prepararsi per gli esami e ad apprendere nuovi argomenti: si tratta, assicurano, di una funzionalità che consente agli utenti di apprendere in modo interattivo, passo dopo passo, come in classe.

Come esempio, un utente ha chiesto aiuto per capire il teorema di Bayes: il chatbot ha risposto con domande sul livello di competenza matematica dell’utente e sull’obiettivo di apprendimento, quindi ha prodotto una spiegazione.
Lo strumento servirà ad “interagire con ChatGpt per supportare concretamente il processo di apprendimento”, ha affermato Ayna Devani, manager di OpenAI. “Non crediamo – ha aggiunto – che questi strumenti debbano essere utilizzati in modo improprio e questo è un passo in quella direzione”.

L’azienda ha affermato che la funzionalità è stata sviluppata in collaborazione con insegnanti, scienziati ed esperti di didattica ma ha avvertito che potrebbero verificarsi “comportamenti incoerenti ed errori nelle conversazioni”.

Negli Stati Uniti, più di un terzo degli adulti in età universitaria utilizza ChatGpt e i dati dell’azienda mostrano che circa un quarto dei messaggi inviati al bot riguarda l’apprendimento, l’insegnamento o i compiti.

In un’indagine pubblicata il mese scorso il Guardian ha identificato quasi 7.000 casi comprovati di studenti universitari che hanno utilizzato strumenti di intelligenza artificiale per barare nell’anno scolastico 2023-2024.

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