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Chi insegnerà Tecnologia alla scuola secondaria di primo grado?

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“Ci sono 911 cattedre vacanti e disponibili in tutta Italia per A033, Tecnologia alle scuole secondarie di primo grado, ma chi insegnerà questa materia?” Si chiede Fabio Macchia, docente inserito nella Graduatoria di Merito 2012 per questa classe di concorso, il cui ruolo viene, secondo la deroga al Testo Unico prevista dal Ddl, rinviato agli anni 2016 e successivi.
Macchia, appartenente al gruppo di docenti riunito sotto la siglaGraduatoria di Merito 2012 in rispetto del T.U.,spiega la singolarità di questa classe di concorso, che non ha un numero sufficiente di precari nelle Graduatorie a Esaurimento atti a coprire le cattedre sottratte alle graduatorie concorsuali nel 2015 in deroga alla legge: “A fronte di 911 cattedre vacanti e disponibili, i docenti inseriti nelle Graduatorie ad Esaurimento in tutta Italia sono 281 (di cui 166 in Sicilia). A questi, secondo la scelta politica di assumere solo i ‘vincitori’ da bando del concorso 2012, vanno aggiunti i 127 (62 solo in Sicilia) precari vincitori non ancora in ruolo, per un totale di 447 cattedre coperte, sempre che tutti accettino il trasferimento in altra regione d’Italia”.
“Restano 464 cattedre- prosegue il docente di Tecnologia -che, secondo il Ddl sulla scuola, verranno date in supplenza a docenti in ruolo col presente piano assunzionale che hanno titolo di studio idoneo all’insegnamento, anche se non abilitati per la stessa classe di concorso. Tra questi, molti bocciati all’ultimo concorso, e quindi non idonei ad insegnarla: di qui il paradosso di questa riforma che esclude i docenti ‘idonei’ ad insegnare una materia per farla insegnare a docenti ‘non idonei’ all’insegnamento della stessa”.
“Ma potrebbe andare anche peggio– avverte Macchia -. Queste cattedre potrebbero essere date a supplenza a docenti presenti nelle graduatorie di istituto e non aventi diritto al ruolo, col rischio di continuare a reiterare i contratti a tempo determinato oltre i 36 mesi, per i quali, ricordiamolo, l’Italia è stata già condannata dalla Corte di Giustizia Europea lo scorso Novembre”.
Il conto di questa deroga al Testo Unico potrebbe essere molto salato per la collettività, spiega il docente della vecchia ‘Educazione tecnica’ nelle scuole medie: “Oltre al danno per gli studenti di avere insegnanti non abilitati né vincitori di concorso sulla materia,solo di ricorsi l’Erario si dovrebbe trovare a pagare circa 14 milioni di euro per ogni anno di stipendio non corrisposto a questi 464 docenti. Cui si aggiungerebbero i risarcimenti per l’abuso di reiterazione dei contratti a tempo determinato, per un totale stimabile di non meno di 30 milioni di euro. Non poco per una sola classe di concorso.”
“I 1000 docenti ‘idonei’ inseriti nelle Graduatorie di merito della cdc A033 sperano che al Senato si ponga rimedio a questo abuso incostituzionale- auspica l’insegnante -, ripristinando il Testo Unico della scuola e che si proceda, quindi, alla copertura delle cattedre vacanti così come previsto dalla legge, cioè per il 50% da graduatorie di merito concorsuali e per il 50% da GaE. In questo modo si eviterebbe di violare contemporaneamente tre articoli della Costituzione (nn. 2, 3 e 97) e di reiterare le fattispecie per il quale l’Italia è stata già condannata.”
“Non possiamo non sottolineare– conclude Fabio Macchia -che ben 200 ‘idonei A033’ sono già entrati in ruolo nel 2014, proprio per coprire parte delle cattedre vacanti un anno fa, quindi non si spiega questa variazione di trattamento che risulta, appunto, incostituzionale.”