Home Attualità Chi vuole essere navigator? Domande entro l’8 maggio. Tutte le info

Chi vuole essere navigator? Domande entro l’8 maggio. Tutte le info [PDF]

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L’Anpal ha pubblicato sul suo sito il bando per diventare navigator, gli assistenti del reddito di cittadinanza che dovrebbero facilitare l’incontro fra beneficiari dell’assegno (520 euro in media a famiglia) e datori del lavoro.

IL REGOLAMENTO (in PDF) clicca qui

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Il Navigator sarà la figura centrale dell’assistenza tecnica fornita da ANPAL Servizi SpA ai Centri per l’Impiego, selezionata e formata per supportarne i servizi e per integrarsi nel nuovo contesto caratterizzato dall’introduzione del Reddito di Cittadinanza, per il quale l’obiettivo è di assicurare assistenza tecnica ai CPI, valorizzando le politiche attive regionali, anche in una logica di case management da integrare e da implementare con le metodologie e tecniche innovative che saranno adottate per il Reddito di Cittadinanza.

L’incarico di collaborazione avrà durata fino al 30 aprile 2021 e un compenso lordo annuo pari a euro 27.338,76 oltre euro 300 lordi mensili a titolo di rimborso forfettario delle spese per l’espletamento dell’incarico, quali spese di viaggio, vitto e alloggio.

Sono tremila i posti a concorso. Il termine per la presentazione delle domande è fissato per l’8 maggio alle 12.

Navigator, i titoli di studio richiesti

Alla procedura selettiva possono partecipare coloro che siano in possesso di laurea magistrale in una delle seguenti discipline:

scienze dell’economia (LM‐56 o 64/S);
scienze della politica (LM‐62 o 70/S);
scienze delle pubbliche amministrazioni (LM‐63 o 71/S);
scienze economico aziendali (LM‐77 o 84/S);
servizio sociale e politiche sociali (LM‐87);
programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali (57/S);
sociologia e ricerca sociale (LM‐88);
sociologia (89/S);
scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua (LM‐57 o 65/S);
psicologia (LM‐51 o 58/S);
giurisprudenza (LMG‐01 o 22/S);
teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica (102/S);
scienze pedagogiche (LM‐85 o 87/S).

Come si svolgerà la prova

La prova selettiva dovrebbe svolgersi tra giugno e luglio a Roma. Si stimano circa 100.000 candidati, quindi la prova scritta si svolgerà in un arco temporale di 6 giorni, con due sessioni giornaliere da un minimo di 5.000 a un massimo di 10 mila candidati.

La prova consiste in un questionario a crocette: 100 domande in 100 minuti di cultura generale (10%); domande psicoattitudinali (10%); logica (10%); informatica (10%); politica del lavoro (10%); reddito di cittadinanza (10%); contratti di lavoro (10%); istruzione e formazione (10%); mercato del lavoro (10%); economia aziendale (10%).

Voto di laurea pesa

Al termine di ciascuna sessione d’esame si procederà in forma anonima e automatica alla correzione delle prove dei candidati e al calcolo dei relativi punteggi.

Il punteggio totale di ciascun candidato viene ottenuto valutando le risposte fornite con un punto per ogni risposta esatta, zero in caso di mancata risposta e – 0,4 punti in caso di risposta sbagliata. Superano la prova i candidati che abbiano ottenuto il punteggio minimo di 60/100.

La graduatoria è su base provinciale. In caso di parità verrà preferito il candidato con il miglior voto di laurea. In caso di ulteriore parità verrà preferito il candidato più giovane di età.

I candidati idonei, ovvero coloro che abbiano conseguito un punteggio minimo di 60/100 ma non sono risultati vincitori, potranno essere chiamati, sempre in ordine di graduatoria, a soddisfare eventuali fabbisogni anche per la copertura di posizioni non coperte all’interno di province limitrofe a quella per la quale hanno presentato la candidatura.

Il link per candidarsi (clicca qui)