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Classi pollaio, 51 alunni in una classe di Roma. Criticità dell’inizio scuola 2021

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La notizia la riporta Il Tempo in prima pagina, titolandola Follia a Roma. Succede all’IIS Via Carlo Emery, 97 dove una classe inizierà l’anno scolastico 2021-2022 con 51 alunni, di cui 5 diversamente abili. Chi di dovere si sta già muovendo per sollevare la criticità e sottoporla al Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

Proprio di recente il Ministro, durante l’incontro bolognese Diritto al futuro firmato Repubblica, a chi tra il pubblico lo incalzava sull’argomento delle classi pollaio, aveva risposto irritato “Non sono Harry Potter”, ma una magia adesso il Ministro dovrà farla, perché attorno alla vicenda potrebbe alzarsi un polverone. I genitori e il personale stesso della scuola difficilmente accetteranno questo stato delle cose, specie in relazione al fatto che nel contempo si ragiona sull’obbligo vaccinale docenti e sul green pass per tutti, studenti compresi, nei casi di focolai in classe.

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Classi pollaio? “È vero – aveva ammesso il Ministro – ma abbiamo anche il problema opposto. Nei paesini di montagna ci sono classi con un paio di alunni. Stiamo lavorando per permettere di organizzare classi con meno alunni, lo facciamo con gli Usr. In 5 mesi abbiamo avuto problemi accumulati in 30 anni”.

Insomma l’inizio anno scolastico 2021 non si prospetta facile e ancora una volta mostra molte delle criticità delle ultime stagioni di pandemia, prima fra tutte il numero di alunni per classe; seconda criticità non meno importante il tracciamento dei contagi, che resta il tallone d’Achille del nostro protocollo di sicurezza, sin dai tempi della ministra Lucia Azzolina.

In compenso, l’anno scolastico inizierà con più vaccinati e probabilmente con un maggior numero di insegnanti, data l’autorizzazione da parte del Mef di un contingente di oltre 112mila unità, una cifra mai avuta prima per la ripartenza di settembre (sebbene l’ok ai 112mila non significhi in automatico riuscire a vedere i docenti in cattedra, come spiega il nostro esperto Lucio Ficara).

Infine, le risorse finanziarie destinate alle scuole consentiranno anche di avere in qualche caso i sistemi di aerazione, ventilazione meccanica e sanificazione, come ha annunciato il sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso.