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20.07.2025

Cloe, detenuta di 19 anni, si diploma al liceo di Scienze umane

Dal carcere a scuola, in tre minuti a piedi, e dopo due anni di frequenza del liceo di scienze umane, è arrivato il diploma. Si chiama Cloe, ha 19 anni ed è in carcere da quando ne aveva 17. Ora, dopo la maturità attende la fine della pena.

“In classe -racconta a Vita.it- avevo gli occhi puntati addosso. Mi hanno chiesto da dove venivo e ho detto subito la verità: sono una detenuta. Sono rimaste scioccate”, ma due compagne in particolare le hanno offerto amicizia e affetto.

E come loro, anche Cloe ha avuto la sua notte prima degli esami e alla prova scritta ha scelto la traccia sul rispetto: “Non c’è nessun significato particolare, era il tema per me più semplice”, forse anche perché, come protagonista di una spettacolo allestito in carcere coi ragazzi della città, quel tema era il più familiare, il più conosciuto. 

Del tema sul rispetto Cloe non ricorda nulla, forse perché la maturità è capire che un esame non insegna niente, forse il carcere non insegna niente e così anche la vita.

Agli orali invece ha parlato attorno all’immagine di una trincea, come quella che in qualche modo è stata scavate in carcere, e dell’esperimento sociale dello psicologo Milgram su obbedienza e autorità.

“All’università studierò psicologia. Vorrei fare la psicologa nelle carceri minorili”, mentre il suo pensiero corre verso la libertà che la spaventa: “Non sono più abituata. Ho fatto una gita a Napoli con la scuola e sono stata male. Io sono abituata al letto e alla routine del carcere”.

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