Un collaboratore scolastico ha ottenuto incarichi in cinque istituti scolastici veneti tra gennaio 2019 e dicembre del 2020 con un diploma falso: lo riporta Il Corriere della Sera. L’uomo è stato condannato per danno erariale da oltre 14mila euro.
È quanto stabilito dalla Corte dei Conti del Veneto nella sentenza depositata mercoledì con cui si riconosce la responsabilità di un 46enne residente ad Avellino, per aver indebitamente percepito retribuzioni dal ministero dell’Istruzione e del Merito.
La vicenda trae origine da un atto di citazione del 23 ottobre 2025 con cui la Procura regionale contestava all’uomo di essersi inserito nelle graduatorie Ata della provincia di Treviso esibendo un diploma di “Operatore dei Servizi Sociali” risultato inesistente.
Il titolo, apparentemente rilasciato da un istituto paritario campano, è stato ritenuto falso sulla base di elementi raccolti anche in sede penale: numerazione non corrispondente, inesistenza della sessione d’esame, disconoscimento delle firme da parte dei commissari e ammissioni di soggetti coinvolti nel sistema dei diplomi falsi.
Grazie a quel titolo l’uomo aveva ottenuto diversi incarichi, per un minimo di 18 ore un massimo di 36 percependo oltre 29 mila euro.
Secondo i giudici contabili tali rapporti di lavoro erano “geneticamente illeciti”, poiché fondati su una dichiarazione non veritiera. Respinta la richiesta della difesa di sospendere il giudizio in attesa dell’esito del processo penale, la Corte ha ribadito il principio di autonomia tra giudizio contabile e penale.
Nel merito ha ritenuto pienamente provata la condotta dolosa dell’imputato evidenziando la consapevolezza della falsità del titolo e la volontà di ottenere un vantaggio economico indebito. Quanto al danno i giudici hanno accolto la quantificazione proposta dalla Procura, pari al 50% delle retribuzioni percepite e condannando l’uomo a risarcire 14.633 euro.
La sentenza sottolinea come l’accesso irregolare al pubblico impiego leda i principi di imparzialità e buon andamento, producendo un danno economico ma anche funzionale per la pubblica amministrazione.