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Come abbattere il sottosviluppo

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L’Oecd Development Centre, fondato nel 1962, studia e confronta i problemi dello sviluppo dei Paesi poveri e li rapporta alle esperienze delle economie più avanzate.

Ecco alcuni dati: dal 1951 il reddito pro capite dei Paesi in via di sviluppo (the Rest) è aumentato, annualmente, in media del 2,2%.

Nei Paesi sviluppati (the West), negli stessi anni, il reddito pro capite aumentava del 2,8%.
Questo, in confronto allo 0,6% d’incremento annuo, nel periodo 1820-1950, per i Paesi "Rest" e all’ 1,3% dei Paesi West.

Ciò significa che l’aumento di reddito nei Paesi in via di sviluppo è stato più veloce, nei passati 40 anni, rispetto a quello registrato nei Paesi sviluppati.

Anche il prodotto interno lordo (Gdp) è cresciuto più velocemente nei Paesi Rest, aumentando, dal 1951, del 4,1% l’anno, rispetto al 3,3% d’incremento nei Paesi West.

Nello stesso periodo, la quota del prodotto mondiale relativa ai Paesi Rest è salita dal 40 al 48 per cento.
Questi dati, pur se positivi, non dicono tutto. Purtroppo, ancora oggi, lo sviluppo economico dei Paesi del " terzo e quarto mondo" rimane una sfida formidabile che preoccupa, in modo crescente, i Paesi ad economia avanzata.

La recente pubblicazione dell’Oecd (Organisation for Economic Cooperation and Development – Organizzazione per lo Sviluppo e la Cooperazione Economica), "Development is back" (AA.VV.) Oecd Development Centre, October 2002, cap. II, fornisce un compendio delle esperienze realizzate e guarda alle politiche e alle strategie che dovrebbero fornire soluzioni ai problemi dei Paesi in via di sviluppo.

Per gli approfondimenti consulta il sito internet presente in "Ulteriori approfondimenti".

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