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04.10.2026

Docenti e studenti francesi in piazza per difendere la scuola pubblica: 500 istituti chiusi, 5mila arresti, decine di feriti, personale in sciopero. La protesta continua

Lunedì 5 ottobre, tra le 400 e le 500 scuole superiori francesi rimarranno parzialmente o totalmente chiuse, dopo una settimana di scontri tra polizia antisommossa e studenti, in un contesto di proteste diffuse in tutto il Paese per le condizioni delle aule scolastiche e per la mancanza di investimenti per gli istituti pubblici. A dirlo è stato il ministro dell’Istruzione nazionale della Francia, Édouard Geffray, in carica da un anno.

Sono 24 le scuole incendiate o saccheggiate

Le lezioni saranno “sospese totalmente o parzialmente” a causa dei disordini, ha affermato il ministro transalpino, spiegando che 24 scuole sono state “incendiate o saccheggiate” dall’inizio del movimento di protesta.

L’Ansa riporta che almeno 5.000 persone, principalmente adolescenti, sono state arrestate. Inoltre, sono decine le persone, tra cui studenti e insegnanti, rimaste ferite a seguito delle proteste. I sindacati hanno invitato gli insegnanti a scioperare. Per martedì 6 ottobre risultano programmate altre proteste e contestazioni di piazza.

Perché protestano

I motivi della protesta sono diversi: la mancanza di risorse, la mancata sostituzione dei docenti assenti, l’alto numero di alunni per classe, gli scarsi investimenti per l’istruzione pubblica.

Secondo l’Unione degli Studenti, in particolare la causa delle proteste risiede nel deterioramento delle condizioni degli studenti delle scuole superiori, che si manifesta in particolare con la carenza di insegnanti, le classi sovraffollate e la mancanza di risorse per l’Istruzione francese.

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