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04.10.2026

Vannacci: sanzioni esemplari agli studenti che hanno esposto lo striscione antirazzista ‘Qui nessun* è stranier*’, devono fare corsi di recupero come chi ha scritto ‘Italia agli italiani’

L’esposizione a scuola di striscioni con connotati fortemente politici continua ad alimentare polemiche, anche tra le alte sfere della politica. A dire la sua sulla querelle è stato, domenica 4 ottobre, il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci: parlando a margine di un comizio a Genova Boccadasse, l’ex generale ha detto che “il gruppo di studenti che ha esposto lo striscione ‘Italia agli italiani’ al liceo classico Vincenzo Monti di Cesena è stato obbligato a seguire un corso di recupero; allora mi domando – ha proseguito – come mai ci sono stati due pesi e due misure per il cartello ‘Qui nessun* è stranier*’ esposto in una scuola a Genova pochi giorni fa, visto che la legge è uguale per tutti facciamo un corso di recupero anche a Genova“.

Il primo riferimento dell’europarlamentare Vannacci è allo striscione esposto ad inizio giugno, durante la festa in occasione dell’ultimo giorno di scuola, in una scuola di Cesena con sopra la scritta “L’Italia agli italiani”. Oltre allo striscione, alcuni studenti avrebbero intonato cori che inneggiavano alla X Mas. Dopo una valutazione dei comportamenti e un’ispezione ordinata dal Ministero, la scuola ha punito gli autori dello striscione con il 6 in condotta e una tesina obbligatoria.

Il secondo caso citato da Vannacci, invece, riguarda un istituto scolastico del capoluogo ligure, dove è stato esposto lo striscione antirazzista multilingue ‘qui nessun* è stranier*’ all’ingresso dell’istituto per contestare il decreto legge n.170, approvato a fine ottobre, con la novità del 30% di stranieri non parlanti la lingua italiana, prima rimosso dalla polizia (in borghese) e poi restituito.

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