Com’è nato Twitter, storia della rivoluzione dell’informazione in 140 caratteri

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Il suo nome vuole letteralmente dire “una breve raffica di informazioni irrilevanti”. È nato come ripiego perché l’idea principale dei suoi creatori era inutilizzabile. In realtà ha cambiato il mondo… di cosa stiamo parlando?

Lo chiamano “l’SMS di Internet”, ed è stato creato nel 2006 da Jack Dorsey. Stiamo parlando di uno dei social network più importanti e diffusi al mondo: Twitter. Jack Dorsey infatti nei primi mesi del 2006 voleva creare una piattaforma di Podcasting per condividere e diffondere tra gli utenti brevi audio, ma fu spiazzato dalla notizia che anche la gigantesca Apple di Steve Jobs stava per scendere in campo con uno strumento simile.

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Affranto e sconsolato si mise a pensare a qualcosa di diverso e, mentre dondolava su un’altalena durante una pausa pranzo in cerca di idee, pensò agli SMS. Gli SMS furono uno strumento rivoluzionario negli anni 90 e delle loro storie parleremo presto, ma Jack Dorsey pensò che poteva creare una piattaforma per condividere pubblicamente degli SMS di 140 caratteri, che oggi come sappiamo sono diventati 280.

Nacque così Twitter che significa sia il cinguettio degli uccelli sia, come dicevamo, “una raffica di informazioni irrilevanti”. Ma davvero sono informazioni irrilevanti? Non si direbbe visto che oggi Twitter conta più di 300 milioni di utenti attivi che generano 65 milioni di tweet al giorno. Brevi messaggi che hanno letteralmente cambiato il mondo e a volte hanno avuto un ruolo centrale nell’organizzazione di vere e proprie rivoluzioni.

È il caso ad esempio delle proteste in Moldavia e in Iran del 2009 che furono possibili anche grazie a un largo uso di questo social, tanto che il governo degli Stati Uniti chiese ufficialmente a Twitter di rimandare la consueta manutenzione programmata del sito per evitare che il sistema fosse offline proprio all’apice della protesta elettorale che stava infuocando Teheran.

Durante i mondiali di calcio del 2010 ormai tutti i giornalisti usavano questo sistema: si raggiunse così il record sino ad allora impensabile di 2940 Twitt al secondo!

Nel 2011 la primavera araba e in particolare le proteste in Egitto e in Tunisia furono organizzate da gruppi di giovani che utilizzavano Twitter per comunicare, tanto che il governo egiziano per rappresaglia decise di chiudere il servizio. E nello stesso anno dall’altra parte del mondo cioè in Giappone, gran parte degli eventi che colpirono il paese a seguito del terribile sisma e dello Tsunami furono raccontate con Twitter. Oggi esiste addirittura un archivio dei Twitt che raccontano i fatti secondo per secondo.

Il 29 gennaio del 2012 Twitter ha ufficialmente battuto una notizia di rilevanza internazionale con largo anticipo sulle agenzie di stampa: proprio in Italia infatti la morte del presidente emerito Oscar Luigi Scalfaro venne twittata da un suo collaboratore ben 45 minuti prima delle agenzie di stampa.

Molti criticano violentemente questo sistema, molti lo osannano. In ogni caso è evidente che Twitter è diventato un protagonista dei nostri giorni e che la sua storia e il suo funzionamento ci aiutano oggi a comprendere le dinamiche del nostro presente. E voi cosa ne pensate? Scrivete nei commenti di questo video il vostro punto di vista.