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Compensi commissioni d’esame

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Ai presidenti di commissione, che operano in sedi d’esame con un massimo di due classi terminali, compete il compenso forfetario riferito alla funzione di 1.210 euro (rispetto allo scorso anno c’è stato un aumento di 37 euro). Per le sedi d’esame con più di due classi terminali, il predetto compenso è incrementato del 7,50% per ogni classe successiva alla seconda.

Per i commissari, in riferimento alla propria funzione all’interno della commissione, è previsto un compenso forfetario di 386 euro (erano 374 lo scorso anno), come riportato nel Quadro 1 della Tabella A della circolare ministeriale n. 52 – Prot. 9644 – dell’11 giugno 2003.

Ai commissari, che svolgono la funzione su più commissioni, compete, per ogni ulteriore commissione, il compenso forfetario riferito alla funzione attribuito ai medesimi per la prima commissione e, comunque, entro il limite massimo di due compensi aggiuntivi.

Al commissario delegato a sostituire il presidente, ai sensi dell’art. 13 dell’O.M. n. 43 dell’11/4/2002, è attribuito un incremento pari al 20% del compenso previsto per la funzione di commissario.

Ai commissari impegnati in classi articolate (classi bilingue o trilingue, classi composte da squadre maschili e femminili per l’insegnamento di Educazione fisica, classi articolate su più indirizzi di studio) il compenso forfetario riferito alla funzione va calcolato seguendo queste modalità: il compenso di 386 euro deve essere, innanzitutto, incrementato del 50 per cento (euro 386 + euro 193 = euro 579); l’importo così determinato va, poi, suddiviso per il numero dei candidati ricompresi nella classe articolata, al fine di determinare la quota compenso/alunno; il quoziente, così ottenuto, va moltiplicato per il numero dei candidati esaminati da ciascun commissario. Nel caso in cui gli importi dei singoli compensi, determinati secondo le suddette indicazioni, risultino inferiori a euro 193 o superiori a euro 386, gli stessi vanno corrisposti nel rispetto dei limiti stessi.

Riguardo ai compensi forfetari riferiti alla trasferta o rimborso spese (Quadro 2 della Tabella A), per il personale nominato nel Comune di servizio o di abituale dimora è prevista una quota aggiuntiva di 165 euro (appena 2 euro in più rispetto all’anno scorso). Per il personale nominato fuori del proprio Comune si prevedono i seguenti casi: se la sede d’esame è raggiungibile in non più di 60 minuti con i più veloci mezzi di linea extraurbani, il compenso di trasferta sale a 551 euro; se la sede d’esame è raggiungibile fra 61 e 100 minuti, il compenso sarà di 880 euro; se il tempo per raggiungere la sede d’esame è superiore ai 100 minuti (sempre considerando l’utilizzo dei più rapidi mezzi di linea extraurbani), il compenso forfetario salirà a 2.199 euro.

Infine, nel Quadro 3 della Tabella A della C.M. n. 52/2003 vengono riportate le cifre relative al compenso per ciascuna materia e ciascun candidato spettante al personale impegnato negli esami preliminari dei candidati esterni (euro 15) e al compenso massimo attribuibile al singolo componente del consiglio di classe o di specifica commissione impegnata negli esami preliminari (825 euro).
Come per gli anni precedenti, ai componenti le commissioni d’esame, nominati in comuni diversi da quello di servizio o di abituale dimora, possono essere concessi anticipi, a richiesta degli interessati, fino al 50% dei compensi forfetari lordi complessivamente spettanti.