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Aggiornato il 28.10.2025
alle 22:15

Competenze di base degli studenti calabresi, parte il progetto “RECAPP CAL”

Lucio Ficara

Avevamo seguito, nell’aprile 2024, la presentazione di un interessante progetto pilota volto a ridurre i divari formativi tra le scuole calabresi e il resto d’Italia. Si trattava di un’idea dell’allora vicepresidente della Regione Giusi Princi, assessore all’Istruzione, Alta formazione e pari opportunità del I Governo Occhiuto della Regione Calabria, che ha proposto, con un investimento di 6 milioni di euro. Il progetto era stato denominato “RECAPP CAL”, pensato per favorire un migliore apprendimento dell’italiano e della matematica da parte degli studenti calabresi. Adesso quel progetto è diventato realtà e sta partendo in ben 140 scuole calabresi, al riguardo abbiamo intervistato l’ex vicepresidente della Regione Calabria, attuale eurodeputata Giusi Princi, ma che ha continuato a seguire il progetto in quanto inserita nel Comitato Tecnico Scientifico della sperimentazione in atto.

Divari apprenditivi

Abbiamo chiesto all’On. Giusi Princi qual è l’obiettivo del progetto RECAPP CAL: “Ha riscosso grande successo e interesse nel panorama scolastico e universitario il progetto RECAPP CAL presentato in Cittadella regionale, voluto per potenziare le competenze di base degli studenti calabresi e per ridurre i divari apprenditivi scolastici tra la Calabria e il resto d’Italia. La nostra Regione si conferma, ancora una volta, laboratorio didattico-metodologico di sperimentazione e innovazione a beneficio dello sviluppo complessivo del territorio regionale”.

Quali sono i partner

Questo progetto, contiuna l’on. Princi, è stato promosso dalla Regione Calabria e vede coinvolti, quali partner, l’Ufficio scolastico regionale della Calabria (USR), il Sistema universitario calabrese (Unical, Magna Graecia e Mediterranea), l’Università Bocconi e l’Istituto .
“RECAPP CAL – spiega – è il primo progetto sperimentale in Italia che coinvolgendo partner di tale rilievo si pone l’obiettivo di elevare la qualità della scuola calabrese risolvendo l’annoso problema dei risultati Invalsi.
Finanziato dal Dipartimento Istruzione della Regione Calabria con circa 6 milioni di euro, sarà sviluppato negli anni scolastici 2025-2026 e 2026-2027 e, in caso di esito positivo dei risultati, verrà assunto, in accordo con l’Invalsi, come prototipo nazionale da replicare in quelle regioni caratterizzate da divari dei livelli apprenditivi degli studenti rispetto allo standard nazionale.
“Si tratta – afferma Giusi Princi – di un percorso concreto per ridurre e contrastare il fenomeno della dispersione scolastica e per compensare gli svantaggi culturali, economici e sociali favorendo un effettivo riequilibrio territoriale”.

Scuole coinvolte nel progetto

Nel progetto RECAPP CAL, precisa la Princi, sono coinvolti 140 Istituti calabresi di primo e secondo grado, selezionati da Invalsi e Università Bocconi sulla base dei risultati dei test Invalsi dell’ultimo anno disponibili.

Cosa prevede il progetto pilota

Il progetto prevede 200 ore di potenziamento in italiano e matematica. Il recupero, il potenziamento e l’innalzamento delle competenze degli studenti saranno curati attraverso interventi formativi assicurati dai docenti di italiano e matematica delle classi selezionate.
Parallelamente, sarà attuata un’azione di “formazione dei formatori” a cura delle Università calabresi. In particolare, la formazione dei docenti verterà su aspetti pedagogici didattici e metodologici disciplinari per favorire la costruzione di percorsi condivisi e l’eventuale rivisitazione del metodo didattico. Una formazione, quindi, personalizzata alle esigenze di ciascun gruppo classe e dei docenti e accompagnata da azioni di peer tutoring.
I risultati, infine, saranno monitorati attraverso test somministrati periodicamente agli studenti coinvolti. I dati, raccolti su apposita piattaforma del progetto, saranno poi valutati dal gruppo di ricerca al fine di verificare l’efficacia degli interventi e l’eventuale rimodulazione.
Durante la presentazione, tutti i partner hanno espresso forte apprezzamento per l’iniziativa e per il modello di collaborazione costruito. “È per me motivo di orgoglio – conclude l’On. Giusi Princi – che tutti i soggetti coinvolti abbiano riconosciuto il valore del progetto, evidenziando la necessità di proseguire con determinazione nel potenziamento delle competenze di base, condizione imprescindibile per l’elevamento del livello formativo della Calabria.

Calabria modello di emancipazione culturale

La Calabria, conclude l’On. Giusi Princi, è una Regione nella quale l’indirizzo del Presidente Occhiuto continua ad essere quello di considerare l’istruzione il più importante volano di sviluppo e di crescita sociale. Obiettivo che si lega pienamente alla politica di coesione europea, afferma l’eurodeputata . Mi impegnerò a portare a Bruxelles questa importante buona pratica che fa della Calabria un importante modello di emancipazione culturale.

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