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15.07.2026
Aggiornato alle 15:38

Competenze non cognitive, Valditara: “A breve linee guida con la definizione delle indicazioni metodologiche e didattiche”

Mercoledì 15 luglio si è svolto il question time dall’Aula di Montecitorio. A intervenire, il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che ha risposto su diverse interrogazioni. In particolare, sulle ulteriori iniziative volte a valorizzare l’introduzione delle competenze non cognitive in attuazione della legge n. 22 del 2025 ha affermato: “L’introduzione dello sviluppo delle competenze non cognitive trasversali nei percorsi scolastici, prevista dalla legge 22 del 2025, è stata da me fortemente sostenuta, poiché è mia ferma convinzione che tali competenze siano fondamentali per inserire al meglio i nostri studenti nel percorso lavorativo. Ci sono, peraltro, studi molto importanti di diverse università, anche straniere, a riguardo.

Non casualmente, prima ancora di questo provvedimento, le avevamo introdotte nella legge 121 del 2024, istitutiva del cosiddetto 4+2, la riforma dell’istruzione tecnico-professionale. Tornando alla legge 22, ne abbiamo dato subito attuazione con l’avvio di una sperimentazione nazionale triennale, finalizzata a introdurre lo sviluppo delle competenze non cognitive trasversali a partire dalla scuola dell’infanzia fino all’istruzione per gli adulti, con attenzione anche ai percorsi di istruzione e formazione professionale.

La commissione tecnica, nominata con il compito di valutare le proposte progettuali inviate dalle istituzioni scolastiche, ha da poco concluso i lavori, all’esito dei quali sono state valutate positivamente 443 proposte. Seguirà a breve l’adozione del decreto ministeriale di autorizzazione della sperimentazione, che riguarda complessivamente 1.169 istituzioni scolastiche. Il comitato tecnico-scientifico, nominato ai sensi della medesima legge, predisporrà specifiche linee guida con la definizione delle indicazioni metodologiche e didattiche, in coerenza con le indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, con le indicazioni nazionali per i licei e con le linee guida per gli istituti tecnici e professionali vigenti. Il comitato, avvalendosi del supporto di Invalsi e Indire, si occuperà anche del necessario monitoraggio e dell’andamento della sperimentazione nazionale nelle istituzioni scolastiche.

Quanto alle ulteriori iniziative che intendiamo assumere per l’attuazione della citata legge 22, segnalo la prossima adozione del decreto ministeriale per stabilire i criteri generali di svolgimento della sperimentazione nell’ambito dei percorsi di istruzione e formazione professionale; questo dovrà tener conto della specificità di questo segmento del nostro sistema educativo sul quale, peraltro, stiamo investendo in modo particolare proprio grazie alla riforma del 4+2.

Inoltre, consapevoli dell’importanza di investire nello sviluppo professionale dei docenti per l’introduzione delle competenze non cognitive e trasversali nei percorsi scolastici, è imminente l’adozione di un piano straordinario di azioni formative rivolto ai docenti di tutte le istituzioni scolastiche, che diventerà operativo già dal prossimo anno scolastico. Le misure sin qui illustrate dimostrano che vogliamo promuovere in maniera puntuale e sistemica la formazione integrale di ogni persona, dalla scuola dell’infanzia all’età adulta, riconoscendo le competenze non cognitive trasversali quale parte integrante del percorso formativo di ciascuno, da realizzare in tutte le scuole del Paese”.

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