Ogni anno, con l’innalzarsi delle temperature in estate, ritorna puntuale l’annosa questione: compiti delle vacanze sì o no? E se sì, quanti? Quando assegnarli? Cosa assegnare? Il portale Skuola.net ha deciso di indagare e vedere di comprendere come sta andando quest’anno su un campione di 1.000 studenti di scuole medie e superiori.
A quanto pare 8 studenti delle scuole secondarie su 10 ne hanno ricevuti e anche con una certa abbondanza, visto che solo il 33% di questi giudica il carico di lavoro equo o addirittura irrisorio. Un “peso”, nella metà dei casi, verrà condiviso con le famiglie: la metà mette in conto un intervento operativo dei propri genitori, sin dall’inizio delle vacanze (20%) oppure solo in caso di manifesto disinteresse verso la questione con l’avvicinarsi del rientro a scuola (27%).
Come ogni anno ci sono delle criticità: l’11% degli studenti riporta il fastidio della propria famiglia di fronte ai compiti delle vacanze che rovinano le ferie estive, mentre il 23% afferma che i genitori sarebbero disposti a tollerarli ma solo se fossero pochi. A conti fatti, dunque, circa 1 famiglia su 3 si schiera, in modo più o meno moderato, contro gli esercizi estivi.
Poi, il 30% ha ricevuto dei “supplementi” alla lista dei compiti per le vacanze dopo la fine della scuola, a cui si aggiunge un ulteriore 26% che ha visto la lista lievitare sostanzialmente nel corso delle vacanze, con le comunicazioni che sono arrivate spezzettate tramite il registro elettronico. Solo il 40% degli intervistati ha potuto conoscere tutte le assegnazioni per il periodo di sosta entro la fine delle lezioni, senza brutte sorprese successive.
Altro tasto dolente è anche la mole di lavoro preparata dai docenti. Solo il 28% la definisce “giusta ed equilibrata”, mentre più di 1 su 5 la considera addirittura “infattibile”. E se appena il 5% pensa di sbrigare la pratica in scioltezza, la maggioranza (45%) la ritiene comunque impegnativa, ma fattibile.
Le materie più “gravose” in termini di carico di lavoro? Svetta l’Italiano, indicato dal 36% degli intervistati. Seguono Matematica (25%), le Lingue Classiche – un problema segnalato dal 19% dei liceali – e le Lingue straniere (10%). Tutto il resto, dalle Scienze alla Filosofia, si limita a percentuali tutto sommato marginali.
Ma a che punto sono gli studenti? A poco più di un mese dalla fine della scuola, quasi 8 studenti su 10 navigano ancora in alto mare: il 45% ha fatto meno della metà dei compiti, il 34% non li ha nemmeno iniziati. E se il 14% dice di essere a buon punto, solo il 7% dice di averli quasi finiti.
Così, guardando al rientro in classe, gli animi si dividono tra ottimismo e realismo. Il 74% degli studenti è fiducioso di riuscire a completare (o quasi) i compiti entro settembre, mentre il restante 26% si prepara già a una probabile tirata d’orecchie da parte dei prof.
Un buon 35% degli studenti potrà unire svago e apprendimento grazie ad attività alternative assegnate da pochi docenti “illuminati”: dalla scrittura del classico diario delle vacanze alla visione di film a tema, fino alla creazione di contenuti multimediali ispirati a opere d’arte o personaggi storici.