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17.09.2026
Aggiornato alle 12:29

Concorsi docenti, informativa al Mim sulle nuove tabelle di valutazione dei titoli

Si è tenuta mercoledì 16 settembre al Mim una riunione di informativa sul decreto ministeriale di revisione delle tabelle di valutazione dei titoli dei concorsi ordinari per i docenti, che prevede modifiche alle tabelle allegate ai Dm 205 e 206 del 2023, relative ai concorsi Pnrr 1, 2 e 3. Le modifiche troveranno applicazione solo per i futuri concorsi e non avranno alcuna incidenza sulle interpretazioni, non sempre uniformi, adottate dai diversi Uffici Regionali per i concorsi già espletati.

La richiesta della Cisl Scuola sui futuri concorsi

La Cisl Scuola ha sostenuto che, dopo il bando di cinque concorsi in cinque anni e conclusa la fase obbligata di attuazione del Pnrr, che ha visto succedersi tre concorsi uno dietro l’altro, sarebbe importante non bandire ulteriori procedure ordinarie nell’immediato futuro. Questo consentirebbe di utilizzare tutte le posizioni disponibili degli idonei dei precedenti concorsi e degli aspiranti già presenti, o che si inseriranno, negli elenchi regionali, evitando così di disperdere risorse professionali già formate. Una posizione condivisa anche da tutte le altre organizzazioni sindacali presenti all’incontro.

Le osservazioni della Flc Cgil

La Flc Cgil ha anch’essa esortato l’amministrazione a non bandire nuovi concorsi, dando priorità allo scorrimento delle graduatorie vigenti e degli elenchi regionali. Sulle modifiche alle tabelle, il sindacato ha chiesto di rispettare un criterio di proporzionalità che tenga conto della natura selettiva e dell’impegno didattico dei diversi percorsi formativi, senza equiparare corsi più brevi, con didattica online e accesso per soli titoli, a percorsi che prevedono prove di accesso, tirocinio e frequenza obbligatoria in presenza. La sigla ha inoltre richiesto un maggiore punteggio per il servizio prestato, comprendendo anche quello non specifico, e l’equiparazione del punteggio per l’abilitazione conseguita tramite concorso a quello dei percorsi abilitanti, ricordando che gli idonei dei concorsi 2020 sono stati finora penalizzati. Tra le altre richieste, chiarire che il superamento di un precedente concorso ordinario è valutabile anche quando costituisce titolo di accesso, riconoscendogli inoltre un punteggio maggiore rispetto a quello attuale. A margine dell’incontro, la Flc Cgil ha infine sollevato il tema dei docenti assunti tramite concorso Pnrr ancora privi di abilitazione, che la conseguiranno entro dicembre, sottolineando come sia sbagliato che non possano svolgere il percorso di formazione e prova a causa dei ritardi nell’avvio dei corsi abilitanti.

Il tavolo tecnico sulle nomine 2026/27

Le sigle sindacali hanno inoltre richiesto di conoscere i dati definitivi relativi alle nomine effettuate, proponendo di attivare un tavolo tecnico per esaminare le criticità riscontrate durante le fasi di nomina in ruolo per l’anno scolastico 2026/27, a partire dalla tempistica estremamente compressa e dal fenomeno delle rinunce, con le relative conseguenze sulla gestione dell’algoritmo di assegnazione delle province.

Le modifiche alle tabelle di valutazione

Tra le modifiche più significative proposte dal Ministero figurano l’attribuzione, alla specializzazione sul sostegno conseguita con i percorsi Indire, dello stesso punteggio finora previsto solo per i Tfa; la valutabilità del superamento di un precedente concorso solo se ottenuto nel medesimo grado; e l’equiparazione, nel punteggio aggiuntivo, dell’abilitazione per gli Itp a quella prevista per gli altri docenti. Il provvedimento, che modifica dunque criteri già utilizzati per i concorsi Pnrr 1, 2 e 3, sarà ora inviato al Cspi per il prescritto parere prima della sua definitiva adozione.

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