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Concorso 2016: le novità proposte da Malpezzi

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Addio quiz e domande teoriche. Per il prossimo concorso della scuola previsto nel 2016, i docenti devono aspettarsi diverse novità rispetto al passato, in virtù dell’approvazione de “La Buona scuola”, che intende proporre delle prove selettive più pratiche rispetto al passato.
Con un ordine del giorno firmato da Simona Malpezzi, approvato dal Governo lo scorso 8 Luglio, infatti cominciano a definirsi quelle che saranno le nuove regole per il reclutamento.
Come recita il testo presentato da Malpezzi alla Camera, “il Governo si impegna a considerare tra gli argomenti oggetto di valutazione del prossimo concorso i contenuti didattici, metodologici e pedagogici e ad escludere la valutazione delle conoscenze nozionistiche e disciplinari già valutate in seguito al conseguimento della laurea e del titolo abilitante”.
Ancora è prematuro sapere delle informazioni dettagliate, ma quello che sembra essere certo è l’intenzione di discostarsi dal regolamento introdotto dall’ex ministro Profumo.
La prova orale dovrebbe restare inalterata, mentre le novità saranno sicuramente per la prova scritta e la prova pre – selettiva (ammesso esisterà ancora), e verranno considerate scontate alcune conoscenze che, come comprensione del testo e competenze digitali e linguistiche, i candidati dovrebbero aver acquisito con la laurea e i corsi di abilitazione.
Saranno i precari a seguire con molta attenzione gli sviluppi del prossimo “concorsone”, esclusi dal piano straordinario di assunzioni dei 100 mila posti, che comprenderà invece gli idonei e vincitori di concorso 2012 e gli iscritti alla Graduatorie ad Esaurimento.
Come dichiara la parlamentare Pd firmataria dell’ordine del giorno Simona Malpezzi “Studieremo delle prove per valutare la capacità d’insegnamento degli insegnanti. L’assunzione non dipenderà più dai quiz dove conta soprattutto saper rispondere velocemente”.
L’appuntamento è fissato per l’1 Dicembre 2015, giorno in cui dovrebbe essere pubblicato il Bando del prossimo concorso.