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Concorso a cattedre: come prepararsi

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Il countdown del prossimo concorso a cattedra è ormai iniziato e la domanda che si stanno facendo i circa 200 mila partecipanti è : “In cosa bisogna prepararsi per il prossimo concorso a cattedra?”.

A rispondere a questa importantissima domanda è un gruppo di deputati del partito democratico che spiega benissimo quali sono gli argomenti che le commissioni di esame valuteranno prioritariamente. In particolare modo l’On. Simona Malpezzi del partito democratico sul suo profilo facebook  scrive: “In queste ultime ore si stanno susseguendo voci e indiscrezioni sul concorso per docenti che si svolgerà nei prossimi mesi e che stanno preoccupando la maggior parte dei candidati. Capiamo le ansie degli insegnanti che stanno per affrontare una prova importante per il loro futuro professionale e dalla quale dipenderà buona parte delle scelte che faranno nei prossimi anni. Per questo, vorremmo chiarire in modo inequivocabile la posizione del Pd in merito alle prove concorsuali e sulla quale il Governo si è formalmente impegnato in Parlamento, lo dichiarano in una nota stampa i deputati del Pd Malpezzi, Carocci, Ghizzoni, Ascani, Rocchi, D’Ottavio, Coccia. A nostro avviso, infatti, le conoscenze nozionistiche e i contenuti disciplinari sono stati ampiamente valutati in seguito al conseguimento della laurea e del titolo abilitante, per questo siamo convinti che tra gli argomenti oggetto di valutazione del prossimo concorso vi debbano essere i contenuti metodologici e pedagogici e non certamente la valutazione delle conoscenze nozionistiche. Siamo certi che il Ministero nella stesura definitiva del programma terrà conto degli impegni presi che, per quanto ci riguarda, sono intoccabili e imprescindili. così concludono i deputati del PD della VII commissione”.

 

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Il comunicato stampa suddetto è molto importante, in quanto indirizza gli aspiranti concorsisti a come affrontare al meglio la preparazione al concorso. È sicuramente positivo valutare il merito di un vincitore di concorso a cattedra sulle sue abilità metodologiche d’insegnamento e sulle competenze pedagogiche, manca solo una selezione psicoattitudinale che per la delicatezza del ruolo dovrebbe essere fatta sia nelle fasi concorsuali che in itinere.