Il Concorso Docenti 2027 potrebbe presto diventare realtà. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha infatti avviato il censimento e il collaudo delle aule informatizzate su tutto il territorio nazionale. Le operazioni prevedono un riscontro entro il 31 ottobre 2026, una scadenza che potrebbe fornire indicazioni sulle tempistiche della prossima procedura concorsuale.
Alla luce di questi sviluppi, si ipotizza che il nuovo bando possa essere pubblicato entro la fine dell’anno. L’obiettivo sarebbe quello di concludere le prove selettive in tempo utile per consentire le immissioni in ruolo a partire dal 1° settembre 2027. Restano, tuttavia, diversi aspetti da chiarire sulle modalità di svolgimento e sui requisiti di partecipazione.
Conclusa la fase dei concorsi straordinari legati al PNRR, è molto probabile che le prossime procedure concorsuali possano tornare alla struttura precedente. Si potrebbe quindi abbandonare la prova scritta a quiz, ripristinando la prova preselettiva, quella scritta e quella orale. Non si esclude, inoltre, l’introduzione di quesiti a risposta aperta in ambito pedagogico-didattico. Una soluzione che, tuttavia, comporterebbe tempi di correzione più lunghi.
In alcune regioni, le graduatorie dei precedenti concorsi relative a determinate classi di concorso sono ancora vigenti, mentre in altre risultano esaurite. Per questo motivo, è plausibile che i nuovi bandi possano riguardare specifiche classi di concorso e territori, con un numero limitato di posti disponibili.
L’obiettivo sarebbe tutelare i candidati ancora in attesa di assunzione, sia attraverso le graduatorie dei vincitori e degli idonei, sia tramite quelle regionali istituite ufficialmente dal Ministero dell’Istruzione e del Merito con il Decreto Ministeriale n. 68 del 22 aprile 2026.
Secondo alcune indiscrezioni, sarebbero in corso incontri tra il Ministero e i sindacati per modificare le tabelle di valutazione dei titoli culturali e del servizio. Per i prossimi concorsi ordinari, attesi entro il 2026 in vista delle immissioni in ruolo del 2027, potrebbero essere confermati i requisiti di accesso per la scuola dell’infanzia e primaria. Per la secondaria, invece, il possesso dei soli 24 CFU non sarà più sufficiente.
Per partecipare al concorso per la scuola dell’infanzia e primaria è necessario possedere la laurea in Scienze della Formazione Primaria oppure il diploma magistrale, compreso il titolo sperimentale a indirizzo linguistico, conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002. Si tratta di titoli a tutti gli effetti abilitanti all’insegnamento in questi ordini di scuola.
Per partecipare al concorso per la scuola secondaria di primo e secondo grado non sarà più possibile accedere con i soli 24 CFU o con il servizio triennale senza abilitazione, come previsto nei concorsi legati al PNRR. Sarà quindi necessario possedere:
Qualora il bando venisse pubblicato entro la fine del 2026, gli insegnanti tecnico-pratici (ITP) potrebbero beneficiare della deroga transitoria che consente di partecipare con il solo diploma di scuola secondaria di secondo grado, di tipo tecnico o professionale, idoneo alla classe di concorso.
Se, invece, la pubblicazione dovesse avvenire nel 2027, sarebbe necessario possedere una laurea triennale, un diploma AFAM di primo livello oppure un diploma rilasciato dagli ITS Academy.
Per i candidati che aspirano a insegnare sul sostegno, indipendentemente dall’ordine scolastico (infanzia, primaria o secondaria), è richiesto il titolo di specializzazione specifico per il grado di scuola per cui si concorre. La specializzazione dovrà essere posseduta o conseguita entro la scadenza prevista per la partecipazione al concorso, salvo che il bando consenta l’iscrizione con riserva a chi sta ancora completando il percorso di specializzazione.