A questa domanda che molti aspiranti docenti si pongono cerchiamo di dare una risposta quanto più chiara possibile al fine di non scoraggiare quanti intendono affrontare il bellissimo lavoro di docente, volto ad accompagnare la crescita delle persone nel cammino che le porta dalla fanciullezza all’età adulta.
La prima e fondamentale analisi che un aspirante docente deve effettuare consiste nel verificare il proprio titolo di studio al fine di comprendere a quale classe di concorso può accedere e per quale ordine di scuola. Il percorso cambia, infatti, in relazione al grado di scuola nel quale si intende insegnare
Il sistema educativo d’istruzione e di formazione è organizzato in rapporto alle finalità assegnate ad ogni ordine e grado di scuola, rapportate all’età degli alunni:
Qualora l’aspirante docente intenda insegnare nella Scuola dell’Infanzia o Primaria, può farlo a condizione di essere in possesso della Laurea Magistrale in Scienze della Formazione Primaria (LM-85 bis) o del Diploma Magistrale (incluso il titolo di Scuola Magistrale o Liceo Socio-Psico-Pedagogico) conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002.
Il possesso di uno di questi titoli, avendo valore abilitante, consente l’iscrizione nella Prima Fascia delle GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze) e la partecipazione diretta ai concorsi ordinari per le relative classi di concorso: AAAA (posto comune Infanzia) ed EEEE (posto comune Primaria).
L’aspirante docente che intende inserirsi nella scuola secondaria di primo o di secondo grado deve soddisfare le seguenti condizioni:
Una volta superato il concorso e ottenuta l’immissione in ruolo, il docente è tenuto a completare e superare l’anno di formazione e prova per ottenere la conferma a tempo indeterminato.
ITP (Insegnanti Tecnico-Pratici): Per i docenti della Tabella B, il recente Decreto Scuola ha previsto una fondamentale estensione della fase transitoria. La deroga che permette di partecipare ai concorsi, ai percorsi abilitanti e al TFA Sostegno con il solo diploma di scuola secondaria superiore è stata prorogata fino al 31 dicembre 2027. A partire dal 1° gennaio 2028 (salvo ulteriori proroghe) diventerà obbligatorio il possesso della laurea triennale unita all’abilitazione.
In attesa della pubblicazione dei bandi di concorso, gli aspiranti docenti che hanno il titolo di studio richiesto possono iniziare a fare esperienza sul campo attraverso le supplenze. Lo strumento principale sono le GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze), che vengono aggiornate con cadenza biennale e si dividono in:
Inoltre, in caso di cattedre totalmente scoperte e graduatorie d’istituto esaurite, le scuole pubblicano online i cosiddetti Interpelli. A queste chiamate possono rispondere tutti gli aspiranti docenti che ne abbiano i requisiti, anche se non risultano iscritti in alcuna graduatoria provinciale.