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Concorso ordinario secondaria, il MI riconosce gli strafalcioni nei quesiti. Ecco quale soluzione sarà adottata

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A quanto pare il ministero avrebbe riconosciuto gli errori nella formulazione dei quesiti del concorso ordinario secondaria su cui più volte La Tecnica della Scuola ha posto l’accento, con particolare riguardo all’errore relativo all’articolo della Costituzione che sancisce la libertà di insegnamento.

La Commissione nazionale ha riconosciuto che due quesiti non contengono alcuna risposta corretta tra le 4 opzioni proposte. Quale soluzione da parte del ministero?

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Quale soluzione all’errore?

Secondo quanto riporta il sindacato Flc Cgil, ai fini del calcolo del punteggio, verranno riconosciuti a ciascun candidato due punti per qualsiasi risposta, anche nel caso di risposta non data.

I quesiti errati

A060 (Tecnologia nella scuola secondaria di I grado), terzo turno

Se si immerge un solido avente massa 0,1 kg in un recipiente contenente 100 cm3 di acqua, il livello di questo cresce e il volume totale del liquido più il solido immerso sale a 125 cm3.

Quanto vale la densità assoluta del solido?

Le possibili risposte proposte sono:

  • 0,004 kg/m3
  • 400 kg/m3
  • 4 g/dm3
  • 400 g/cm3

Lo stesso quesito in oggetto è disponibile al seguente indirizzo https://www.dsf.unipg.it/documenti/cdls_ciclo_unico/farmacia/FISICA.pdf (quesito [57] [E,205]), un database dei quiz della facoltà di Farmacia.

Nel database dell’Università di Perugia la risposta esatta indicata è 4000 kg/m3, che non corrisponde, anche dopo le necessarie conversioni, a nessuna delle opzioni presenti nel testo di esame, ed è la risposta corretta.

ADMM (sostegno scuola secondaria 1 grado)

“L’articolo 34 della Costituzione riconosce:

  • Il ruolo degli istituti comprensivi nell’ambito territoriale
  • Le modalità organizzative degli istituti paritari
  • La libertà d’insegnamento
  • L’autonomia delle istituzioni scolastiche

Il Comitato Tecnico Scientifico Nazionale, che ha redatto le prove, ha previsto che la risposta corretta sia la c) ovvero la libertà d’insegnamento.

Si tratta di una risposta sbagliata, o meglio, non c’è tra quelle proposte la risposta corretta. Infatti l’art. 34 della Costituzione recita:

“La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso”.