Home Concorsi Concorso Stem, i tempi stringono: il ministero insiste con la sua formula

Concorso Stem, i tempi stringono: il ministero insiste con la sua formula

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Del concorso Stem e di tutti gli altri concorsi del mondo della scuola, si è occupata l’ultima diretta della Tecnica della Scuola live. A fare chiarezza, per i migliaia di aspiranti docenti delle materie matematiche e scientifiche, l’esperto di normativa scolastica Lucio Ficara:

“Per quanto riguarda alcune discipline, proprio quelle Stem, e ci riferiamo a classi di concorso di carattere scientifico come per il primo grado la 028 che riguarda la matematica e le scienze per la scuola secondaria di primo grado oppure la 026 matematica per le scuole secondarie di secondo grado, la 027 matematica e fisica, la 041 informatica sempre per le scuole secondarie di secondo grado, ma anche la 020 fisica che si insegna prevalentemente negli istituti tecnici industriali. C’è una mancanza di docenti, il ministro Bianchi ha fatto di tutto per partire col nuovo anno scolastico con tutti i docenti in cattedra. Nonostante l’impegno del ministero a bandire durante l’estate un concorso ordinario Stem e a poter dare in brevissimi giorni, settimane, a stretto giro di velocità i risultati, attualmente sono scoperte cattedre di matematica e fisica, non si trovano neanche supplenti, per cui c’è un’emergenza”.

“Questo ha fatto scattare l’idea al ministero di tirare dritto e fare un secondo concorso Stem da bandire entro dicembre 2021, tanto che il ministero ha mandato già la bozza del decreto di apertura della procedura concorsuale al CSPI per ricevere il parere. Si è aperto un confronto sindacale, ai sensi dell’art. 22 comma 8 lettera A3 del contratto collettivo nazionale di lavoro della scuola, il sindacato ha chiesto un confronto con il ministero per scongiurare dal punto di vista sindacale il bando del concorso Stem e invece favorire il concorso straordinario sui 6333 posti che ci sono e dare spazio agli idonei del primo concorso Stem già svolto per non lasciare chi aveva superato lo Stem a doverlo rifare”.

“Il ministero sarà costretto ad andare al confronto con i sindacati ma sembrerebbe intenzionato a bandire in tempi strettissimi questo concorso. Se così fosse, nel 2022 verrà espletato. Ricordiamo che al precedente Stem, per alcune classi di concorso, sono servite pochissime settimane per essere svolto sia nella prova scritta e sia nella prova orale e nella pubblicazione delle graduatorie di merito. Non esiste più la prova preselettiva, si va dritti su una prova computer based a risposta multipla che vede contraria una parte politica che vorrebbe più un concorso straordinario o un pass. Invece il ministero intende continuare su questa formula che ha ridotto molto i tempi e sarebbero 50 quesiti di cui 40 sulla disciplina specifica, 5 sulle competenze digitali e altri 5 sulle competenze linguistiche”.

“Sicuramente a breve sapremo l’epilogo, nel giro di un paio di settimane il ministero, una volta confrontatosi con i sindacati dovrà prendere una decisione definitiva. Si contrappongono due situazioni, quella dei neolaureati che vorrebbero partecipare al concorso, quelli che avevano fatto domanda nel luglio 2020 e che ancora non hanno espletato l’ordinario per altre discipline, quelli che hanno fatto lo Stem ma non lo hanno superato, mentre si oppongono i docenti precari che avrebbero tre anni di servizio negli ultimi cinque che vorrebbero che questi posti fossero assegnati a loro e non dati al concorso Stem. Dunque si sta creando una situazione di scontro ma c’è un decisore politico che dovrà prendere in mano la situazione e una volta confrontatosi con i sindacati, decidere cosa fare”.

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